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Friday, December 14, 2007

RIFLESSIONI DA LONTANO

Qualche giorno fa, Massimo Serafini ha scritto uno sconsolato articolo sul giornale online "Aprile": egli rifletteva sul perchè il Congresso di Legambiente sia stato ignorato dalla stampa e, più in generale, sulle prospettive dell'ambientalismo in relazione ad alcune questioni concrete ed attuali....ho trovato quell'analisi sincera e così vi ho aggiunto in calce un commento.

E' evidente ai più che se una grande associazione ambientalista finisce con l'essere collaterale ad un grosso partito politico, essa perde gran parte della sua funzione. Peggio, al suo interno, si sviluppano competizioni ed aspirazioni di carriera finalizzate a conquistare posizioni chiave per il "lancio" verso Montecitorio o Palazzo Madama....il che significa, molto brutalmente, uno stipendio da 20-25.000 Euro/mese...più altre cosine!
Questo è quello che è successo, come tutti sanno....è stato spesso sottolineato, anche al Congresso, che l'associazione deve rimanere autonoma dai partiti....la frequenza con cui queste sottolineature appaiono nei discorsi dei vari dirigenti è indice di per sè che tale autonomia, ai vertici, de facto non c'è. Se ci fosse non vi sarebbe bisogno di sottolinearne l'esigenza. Di conseguenza è poi ovvio che il Congresso funga da passerella per i vari politici i quali sfilano ripetendo frasi scontate e noiose...non sarebbe stato più interessante offrire una misura concreta del grado di "reale cultura ambientalista" dei vari dirigenti di Legambiente nella loro vita quotidiana? Sarebbe molto carino (e non riduttivo) se i parlamentari legambientini, il presidente, i vari membri della segreteria nazionale ci raccontassero se (e in che misura) loro dipendono dal metano e dagli altri combustibili fossili, se essi usano acqua potabile per tirar lo sciacquone, quanti rifiuti/giorno producono e così via...questioni solo apparentemente banali....io sono sempre convinto che l'esempio individuale sia decisivo al fine di acquisire credibilità....ho invece la netta impressione che molti ambientalisti italici siano più portati alla chiacchiera che all'azione concreta!

In margine a questa rapida riflessione, vorrei dire con una qual certa soddisfazione (e per diverse ragioni) che l'oscuramento del Congresso di Legambiente era stato previsto con anticipo in questo blog...!! Continuo peraltro a pensare che nei tanti circoli di LA vi siano tantissime persone che credono in quello che fanno ed agiscono con coerenza ambientalista.

Riprenderemo l'azione nei prossimi mesi...ora sono in tournee.
Buone feste

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