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Monday, August 4, 2008

Agricoltura e Informazione a Prima Pagina (Radio3)

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Gentile Sig. Andrea Romano,

ieri mattina l'ho ascoltata a Prima Pagina e mi pare che complessivamente lei non abbia fatto male. E' possibile che io abbia perso qualche passaggio perchè ero in partenza ma non l'ho sentita purtroppo rettificare le cose sbagliate che aveva detto sul nucleare. Peccato inoltre che in conclusione di trasmissione, risponendo ad una domanda sull'agricoltura di qualità, lei abbia affermato che "in Cina e in India l'agricoltura biologica dovrà aspettare diversi anni prima di fare la sua comparsa".
Premesso che l'aggettivo "biologico" non è in questo contesto molto appropriato e meglio sarebbe usare il termine "organico" come si fa nella lingua inglese, la informo che:

1) in India il mercato dei prodotti organici certificati è in grande espansione già da diversi anni nelle aree urbane; peraltro la pratica della certificazione, tanto in India quanto in Italia ed altre parti del mondo, è spesso fonte di un bel business che non necessariamente avvantaggia i piccoli produttori. Anzi, molti di loro hanno saggiamente deciso di fuoriuscire dal meccanismo delle certificazioni (troppo onerose) e di crearsi un mercato autonomo e locale basato sulla fiducia. Per quel che mi riguarda, tutto quel che coltivo e mangio è "biologico" e quasi nulla è certificato....da povero contadino mi accontento così!

http://www.ecoworld.com/home/articles2.cfm?tid=349

2) nei villaggi dell'India, dove vive il grosso della popolazione, l'agricoltura è "biologica" da sempre (e non certificata, s'intende) per il semplice motivo che i contadini hanno da sempre coltivato in quel modo e nemmeno si potrebbero permettere l'uso di fertilizzanti e pesticidi, a meno che non vi siano forzature esterne. Il caso di Bhopal fu emblematico. Naturalmente vi sono poi anche colture intensive ove l'impiego di prodotti chimici è elevato. Mi sono limitato all'India perchè ho una certa conoscenza di quel Paese.

Così come nel caso del nucleare la sua affermazione era dunque ancora una volta superficiale, strampalata e non documentata. Vede, caro Andrea, lei potrà sostenere come nella sua precedente replica che "le sue sono opinioni tanto quanto le mie". Ma di questo passo si potrebbe anche sostenere che "il Sole gira intorno alla Terra" e contrabbandare la fesseria per legittima opinione. La differenza tra me e lei è la seguente: le mie analisi sono sempre documentate e basate su fatti incontrovertibili, lei invece sentenzia in modo ideologico ed apodittico senza aver la benchè minima conoscenza dei fatti reali...tanto sul nucleare quanto sull'agricoltura di qualità.
Non solo, dal momento che lei è giornalista-editorialista de LaStampa, lei è persino convinto di poter fare dell'informazione. Son sicuro che è orgoglioso del suo ruolo. Il problema è che senza studiare è difficile poter dire e fare cose sensate.

Non se ne abbia a male, caro Andrea, lei non è certo il peggiore tra i giornalisti che passano a Prima Pagina e tra i giornalisti italiani in generale. Mi son rivolto a lei perchè avevo in questi giorni qualche minuto ed anche perchè voglio stimolarla ad un percorso virtuoso ed autocritico.

Un abbraccio e...non dimentichi di condire la sua alimentazione con tante spezie indiane...organiche.

Marco Zoli

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