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Sunday, August 2, 2009

L' albero della Gomma e i Restauri Ecologici

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L'albero della gomma, Hevea Brasiliensis, è originario dell' Amazonia. Verso la fine dell' Ottocento, l'invenzione del pneumatico e il diffondersi dell'automobile hanno creato i presupposti per una grande crescita della domanda di gomma le cui esportazioni hanno arricchito in qualche decennio le classi medie di Belém e Manaus. Già però nel 1875, un commerciante inglese aveva portato in Inghilterra i semi dell' H. Brasiliensis aprendo la strada alla coltura della gomma nelle colonie britanniche del Sud-Est asiatico le quali, già nel secondo decennio del Novecento, fecero forte concorrenza alla produzione brasiliana.

Negli ultimi quaranta anni, l'albero della gomma ha invaso la Cina ed in particolare la bellissima provincia dello Yunnan le cui foreste tropicali sono state in gran parte spazzate via per soddisfare la domanda interna ed esterna di gomma. La gomma naturale è infatti nettamente superiore a quella sintetica. La monocoltura ha però sempre degli effetti collaterali nefasti. Infatti, spillare il latex (la resina) di un H. Brasiliensis nella foresta amazonica non fa danno in quanto quell'albero è comunque circondato da tante specie diverse in un contesto di grande biodiversità. Se però si spilla su grande scala la resina di una intera foresta di alberi della gomma si provoca un disastro in quanto quegli alberi dovranno succhiare grandi quantità di acqua per supplire al supplizio: 5 ton per ettaro annue, secondo le stime dei botanici del Xishuangbanna Tropical Botanical Garden dello Yunnan. Di conseguenza le falde acquifere si abbassano, il suolo si impoverisce, le altre specie non hanno spazio e il regime idrogeologico della regione viene modificato. Inoltre l'albero della gomma può essere facilmente attaccato da un fungo i cui effetti sono devastanti in una foresta monocolturale che è sempre più vulnerabile.

Ora le stesse autorità cinesi stanno cominciando a capire che il rischio ecologico è grande e il gioco forse non vale la candela. Alcuni ecologi propongono di ripristinare le colture di tea dalle "grandi foglie" (Camellia Sinensis Assamica), un vero e proprio albero che tradizionalmente veniva coltivato nelle foreste dello Yunnan e dunque cresceva assieme ad altre piante. Il tea avrebbe inoltre un buon valore di mercato e sarebbe una coltura remunerativa. E' un esempio di Restauro Ecologico. Intanto però le aziende della gomma cinesi, utilizzando gli incentivi statali, colonizzano il vicino e spopolato Laos facendo credere ai contadini che il business della gomma porterà loro ricchezza.

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