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Monday, November 16, 2009

Singapore affossa Copenhagen

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In quest'ultimo fine settimana, le delegazioni dei Paesi membri dell' APEC ( Asia-Pacific Economic Cooperation ) hanno deciso a Singapore che a Copenhagen andranno a fare del turismo senza prendere alcun impegno vincolante in materia di riduzione delle emissioni di gas serra. Come volevasi dimostrare.

Sono stato facile profeta visto che: 1) le economie di Cina e USA sono alimentate dal carbone, 2) entrambi i Paesi ergono la Crescita ad imperativo categorico.

A nulla è servito il volo a Singapore del Primo Ministro Danese che cercava di salvare la faccia e dare un senso alla Conferenza che ospiterà. Il vertice dell'APEC ha anche sottolineato come l'Europa conti circa quanto il due di picche. I grandi giochi si fanno da tempo sul Pacifico.

Ovviamente la grande pagliacciata delle Conferenze sul Clima continuerà e, tra tre settimane, qualche decina di migliaia di politici e delegati andranno a Copenhagen bruciando fiumi di combustibili fossili clima-alteranti, si racconteranno (e ci racconteranno) delle balle, stileranno dei documenti stando dentro a stanze riscaldate con combustibili fossili. Alcuni di questi delegati ne approfitteranno per fare le corne a mogli e mariti rimasti a casa. Come già successe a Bali e altrove. Chissà se un giorno le associazioni ambientaliste, perlomeno le più sagge, si sveglieranno e smetteranno di riporre fiducia e speranze in queste Conferenze-cretinate.
E' un fatto che, qualora lo volessero davvero, le delegazioni e i capi dei governi che contano potrebbero prendere decisioni vincolanti in materia di emissioni stando ciascuno a casa propria.

Naturalmente rimarranno sempre a farci sorridere alcune indefesse credulone italiche che, vedendo svanire le chances per un colpo di reni di Obama, si affidano ora al colpo d'ala dell'Europa. L'importante è che ci credano...non è poi un caso che in posticini come Fatima o Medjugorje, l'italiano sia l'idioma più diffuso.

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