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Thursday, February 21, 2013

Le Elezioni Politiche in Italia, il Gufo e la Civetta

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Mentre gli italiani, o forse una parte di loro, si avvia a votare per eleggere quello che dovrebbe essere un Parlamento in grado di far leggi, mi vien voglia di metter per iscritto alcune semplici considerazioni anche stimolato dall'amico Bepi.  Esse sono basate su fatti che dovrebbero essere ovvi e noti a tutti, ma così non è perchè gli umani hanno spesso la capacità di dimenticare in fretta. Nello specifico del caso nazionale si sa poi come il livello di istruzione e di informazione del popolino sia basso, terribilmente basso. Ecco le considerazioni:

1) Le due coalizioni, cosiddette di centro-destra e centro-sinistra che ora fan finta di litigare e che si contendono il voto popolare nelle regioni in bilico,  sono in realtà molto simili poichè lo sono tra loro i due partiti maggiori, PD e PDL.

2) Nel corso di questo ultimo ventennio, dominato dalla figura dell'omino delle TV, la reputazione internazionale dell' Italia è crollata. La crisi, prima ancora che essere economica e finanziaria, è etica e culturale. Oramai è generalmente accettato che le leggi siano in realtà decreti-legge emanati dal governo. A scuola avevamo imparato che lo Stato di Diritto, piaccia o non piaccia, è basato sulla tripartizione dei poteri: il Parlamento che fa le leggi, il Governo che le esegue e la Magistratura che giudica. In Italia non è più così tant'è che il popolino si è giustamente convinto che sia il Governo a fare le leggi.... Questa pratica perversa è stata seguita dai vari partiti che hanno governato e si è via via consolidata anche in virtù del fatto che il Parlamento è totalmente inefficiente. Esso ospita peraltro mille membri strapagati, tra cui molti delinquenti, per un paese con 60 milioni di abitanti. E' difficile trovare al mondo una mostruosità equivalente. Il Parlamento che si dovrebbe eleggere è, de facto, nominato dalle segreterie delle cosche partitiche che gestiscono le liste elettorali sulla base di una legge nazionale ispirata dalla legge regionale toscana, dunque dal PD.

3) Per rifarsi una verginità democratica (consistente con il nome del partito già di per sè assurdo) il PD ha introdotto il meccanismo delle elezioni primarie, scopiazzandolo male dagli USA. Come è noto, le primarie del PD sono una farsa alla quale si può anche partecipare votando più volte. Il vincitore è comunque già noto in partenza ma il meccanismo serve a far sì che il partito attiri l'attenzione dei media, occupi la scena e faccia parlare di sè attraverso i vari candidati comparsa. Costoro acquistano visibilità e, a volte, un posto in Parlamento....un paio di milioni di fessi che si mettono in fila e vanno a votare si trovano sempre. Molti di loro sono in buona fede, ne conosco tante di queste brave persone. Esse hanno bisogno di relazionarsi e, attraverso il voto, pensano di poter contare. In realtà i giochi son già fatti dalle segreterie regionali del partito che gestiscono le truppette dei militanti servi.

4) Recentemente mi trovavo di passaggio in una località remota nelle montagne dello Sri Lanka. Un distinto signore musulmano mi ha chiesto  informazioni sull'omino italiano delle TV e sul suo ritorno nella scena politica italiana. Mi era già successo decine di volte nei posti più diversi del mondo.  Come mai costui, a dispetto delle sue vicende giudiziarie e delle sue pratiche di governo disastrose per l'Italia, continua a dominare la scena nazionale ed internazionale e ad avere milioni di stupidi votanti? La risposta è semplice nella sua essenza. Egli rappresenta un modello, o meglio un desiderio, per centinaia di milioni di maschi: quello di avere tanti soldi e quello di trombare tante fanciulle, meglio se sceme. Notai un lampo di cupidigia negli occhi del gentile signore dello Sri Lanka mentre mi chiedeva l'età dell' omino italiano delle TV : erano coetanei. Naturalmente anche milioni di donne analfabete votano per l'omino desiderando in cuor loro un maschio ricco e dominante.

5) Il capo del PDL non avrebbe esteso il suo potere fino a dominare la scena nazionale  per vent'anni senza il complice consenso della pseudosinistra italiana, in primis senza il consenso del Baffetto che continua ad essere il vero capo del PD. Chiunque sappia voltarsi all'indietro sa che il rapporto di stima e l'asse tra i due individui è stato l' elemento soffocante della recente storia politica d'Italia. I fatti sono noti e credo si possa lasciar parlare l'autorevole voce del Presidente onorario della Suprema Corte di Cassazione.
I più giovani, avvezzi a Youtube, potranno poi ascoltare direttamente le dichiarazioni inequivocabili del braccio destro del Baffetto di qualche anno fa. Tanto per farsi un'idea.

6) E' difficile che i fatti di politica estera pesino in modo decisivo in una elezione politica. Questo vale in generale. Sono essenzialmente i fattori economici, la condizione delle tasche e del portafoglio del popolo a pesare. E' vero negli USA e lo è ancor di più in Italia, Paese ad alto tasso di provincialismo e di ignoranza.
A noi però piace il mondo intero e ci piace bucar le frontiere magari in bicicletta. Dunque non possiamo non ricordare come, nel Marzo del 1999, il Baffetto, a capo di un governo ridicolo che nessuno aveva eletto, dichiarò guerra alla Serbia coinvolgendo l'Italia in un'assurda avventura militare (senza mandato ONU). Anzi, è probabile che il tipetto sia andato al governo proprio per gestire quest'avventura. Egli colse la palla al balzo per dimostrarsi ex-comunista ed oramai fedele alla NATO. Comunque sia, è certo che a distanza d'anni  le popolazioni serbe e montenegrine, anch'esse bombardate, lo detestano e lo sfottono come ebbi modo di constatare alcuni anni fa.

Se si conoscessero i fatti, nazionali ed internazionali, alle prossime elezioni le due maggiori cosche partitiche italiane non dovrebbero prendere un voto di persone per bene. Se il popolino poi mettesse il naso oltre la contrada, certamente a Siena e provincia, in virtù delle vicende del Monte dei Paschi, il PD non dovrebbe prendere un voto. A parte quelli dei suoi seguaci. Tralasciamo gli aspetti finanziari e criminali della questione su cui indaga la magistratura e soprassediamo sul ruolo di un avvocatuccio di Catanzaro diventato il banchiere rosso, ma non possiamo non notare come sia perverso che un partito nomini i suoi scagnozzi consiglieri della Fondazione (che controlla la banca) garantendosi così l'accesso ai cordoni della borsa della banca.

In fondo però l'origine del problema sta proprio nel localismo senese e italiota: basta che il cavallo della propria contrada vinca la corsa e si è disposti a dimenticare tutto il resto. Basta che la Fondazione ci dia un contributo per organizzare la sagra del pisello o quella della passera e noi siam felici...non importa da dove vengano quei quattrini, l'importante è che la sagra locale abbia luogo. Che i cavalli corrano attorno alla piazza. Che emozione! La catto-italietta è fatta così, è ammalata di localismo. La vicenda MPS è solo un esempio.

Si ingrossano però le fila di coloro che son stanchi dell'andazzo e non sono interessati al pisello e alla passera. Preferirebbero un posto di lavoro decente commisurato agli studi fatti. Costoro non voteranno per le due macrocosche, centro-destra e centro-sinistra. Anche perchè sulle grandi questioni che contano, quelle dell'economia sostenibile, dell'efficienza produttiva ed energetica, dell'uso delle risorse naturali e dello sviluppo tecnologico, quelle cosche non sanno dir nulla. Non sono culturalmente attrezzate. L'unica vera ragione dell'esistenza dei clan partitici è la gestione del denaro pubblico.

Vedremo che fare. In fondo per quel che ci riguarda la politica italiana conta poco. Se siamo riusciti a vivere molto bene e a prosperare nel ventennio dominato dall'omino delle TV continueremo a farlo anche in futuro sempre che la salute ci assista. E' dunque importante seminare, potare e raccogliere. Nutrirsi bene, con tante verdure, frutta, legumi, cereali germogliati, pesce e tahina. Tanta curcuma, cha de bugre, zenzero e habanero. Tanto yoghurt. E' ancor più importante tenere in funzione il cervello e sapere guardare all'indietro. Come il gufo e la civetta che ruotano il collo di 270° senza spezzarselo e senza strozzare l'afflusso di sangue al cervello.



5 comments:

Listarossoblu said...

Beh dopo tanto silenzio sei tornato a dumila!

Condivido!
Giacomo

Silvia B said...

E' bellissimo!!!! Condivido! un caro saluto Silvia Z

Unknown said...

Grazie per la segnalazione, caro Marco!Dove sei stato fino ad ora?Ma soprattutto..che si vota?Ingroia, Grillo? Mah...temo soprattutto che queste elezioni non serviranno a dare un Governo stabile, e si tornerà alle urne a breve.Bisognava cambiare prima la legge elettorale! Questoè solo una perdita di tempo e di denaro.E al tempo della Grande Crisi non ce n'era proprio bisogno! :-( Salutony

monica guerrieri said...

Grade Marco!!!!!!!!
è un piacere leggere tanta energia, buon senso e libertà di pensiero = un mix raro!
Concordo, rimane però lo sconcerto di come votare...non posso pensare di non andare a vorate per dedicarmi alla semina ( perlatro dovuta..)
un abbraccio monica

Massimiliano said...

Grazie Marco per avermi reso partecipe di questa tua riflessione.
Un'oggettiva analisi del "caso italia" (la minuscola è voluta!). Le dinamiche politico-territoriali nostrane sono un chiaro esempio del malaffare "centrista". Il NON VOTO è il peggior errore che possiamo commettere: aumenta il peso di quello delle "truppe cammellate" (sempre più ridotte a vecchi pensionati e a rampanti e giovani arrampicatori sociali) e facilita le cose alle lobby che "investono" economicamente nei due centri. Allora serve la spallata! Non mi interessa se sarà un comico o un fornaio, ma serve una spallata che, come ebbe a dire l'on. Napolitano, faccia da "anticorpo" democratico a questo "cancro" che ci stà divorando, noi e le generazioni future. E devono farla finita di dividerci sulle questioni anni 70 tra destra e sinistra. E' vero: esistono due modi di vedere la società in particolare nelle tematiche etiche. Tuttavia deve sempre prevalere l'interesse collettivo. Ma stiamo comunque in guradia! Perchè quando le lobby e la loro longa manu si troveranno alle strette useranno ogni mezzo per sopravvivere. E qui in Italia abbiamo un grande e triste primato a tal rigurado!!