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Saturday, February 23, 2013

Perchè Voterò per il Movimento a 5 Stelle

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Sarebbe molto importante che le due coalizioni di centro-destra e centro-sinistra prendessero tra domani e lunedì una batosta clamorosa. Entrambe hanno dimostrato, quando hanno governato, di non sapere progettare ed attuare politiche virtuose per questo Paese.

La spesa pubblica, che rappresenta oramai circa la metà del prodotto interno lordo italiano, è andata progressivamente crescendo negli ultimi 15 anni a prescindere da chi governasse. L'ultimo governo, presieduto da un grigio ex consulente di Goldman-Sachs e della Coca-Cola, è stato reso necessario dal baratro in cui era finita  l'Italia grazie alle prodezze dell'omino delle TV e della sua consorteria criminale. Anche questo governo tecnico, appoggiato dai maggiori clan partitici, ha operato in modo fallimentare accrescendo l'imposizione fiscale e non facendo nulla di significativo per ridurre veramente la spesa improduttiva.

Non abbiamo visto una sola azione di governo che destinasse risorse ai settori strategici della ricerca scientifica e dello sviluppo tecnologico. Anzi, si è fatto il contrario con il contributo chiave del PD.

Non abbiamo visto una sola azione rivolta a ridurre le spese della politica locale e nazionale: esse non sono quelle che più contribuiscono alla spesa totale ma certamente hanno un valore simbolico enorme. Il politico che si rispetti deve fornire l'esempio virtuoso soprattutto nelle fasi in cui chiede ai cittadini e alle imprese di pagare ancora più tasse.

Nell'Italia post-resistenziale si formò una classe politica con diversi individui virtuosi e lungimiranti, molti durarono ancora negli anni '70-'80 del Novecento. Le attuali cosche del PD e del PDL (con rispettivi satelliti) hanno realizzato un sistema di clientele e un livello di corruzione da far impallidire quello messo in piedi (principalmente) dalla Democrazia Cristiana e dal Partito Socialista alcuni decenni fa.

Da Taranto a Siena, il PD e il PDL agiscono insieme. Il caso dell'ILVA di Taranto è emblematico: lì addirittura viene attaccata la magistratura che semplicemente fa il suo dovere e cerca di chiudere un cesso mostruoso.  Poichè questo blog è nato per discutere questioni ambientali non possiamo non sorridere pensando ai poveri Ecologisti Democratici che si illudevano di giocare un ruolo determinante nel PD: due dei loro parlamentari sono stati cacciati via dalle liste elettorali e il terzo, già Ministro dell'Ambiente, è stato infilato per il rotto della cuffia nella lista lombarda. E' evidente anche ai sassi che, delle grandi questioni ambientali che poi sono all'origine di quelle economiche, ai caporioni del PD non gliene può fregar di meno.

Per questi motivi andrò a votare per il Movimento a 5 Stelle. Senza grosse illusioni sia chiaro ma almeno, in quel movimento, vediamo un potenziale innovativo che le macrocosche di certo non hanno. Su molte questioni concrete, a partire da quelle ambientali, mi pare che nel M5S ci sia gente giovane che dice cose giuste. Di conseguenza la scelta è quasi obbligata. Tra l'astenersi e l'andare a votare preferiamo  la seconda opzione dunque proviamo a dar fiducia al M5S.

Faceva sorridere un recente appello firmato da alcuni intellettuali (ed ideato da uno scrittore di romanzi) in cui si invitava a votare il centro-sinistra per un governo stabile: forse intendevano chiedere un voto al PD pur turandosi il naso ma non lo potevano dire espressamente.  Noi comunque vogliamo respirare aria pulita e pertanto ci sembra che quell'appello sia insensato. Forse gli scrittori alludevano invece alla stabilità del famoso spread diventato il totem degli analisti seriosi ed entrato nel gergo popolare. Converrà allora informare intellettuali e gente comune che i maggiori investitori di quattrini del Pianeta (vedi Blackrock) stanno invece aspettando che lo spread cresca un pochino per comprare titoli di stato italiani ad interessi (per loro) vantaggiosi. L'amico Fink, gran sostenitore dei democratici USA, è uno che la sa lunga.  I quattrini verranno prestati ma gli alti tassi di interesse genereranno nuova spesa per lo Stato. Se, d'altra parte, lo spread dovesse rimanere basso pur in assenza di un risanamento complessivo dei dati economici  fondamentali (che è più o meno la situazione attuale) i titoli di stato italiani potrebbero non essere più appetibili e gli investitori potrebbero disertare le aste.
Il meccanismo è in sè perverso.

E' dunque ora che la politica seria si svincoli dal ricatto dei mercati, dello spread e delle agenzie di rating. Quando le economie reali sono forti e prospere gli speculatori finanziari hanno la vita più dura.

Qui in Italia, in questa fase, il bisogno primario è quello di indebolire le cosche e di cacciar via i politici di mestiere. Dunque serve una spallata destabilizzante che sia foriera di novità. Anche per l' Europa.

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