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Wednesday, December 5, 2007

IL CIGNO INDIGNATO VA A CONGRESSO - EDITORIALE

Care Ambientaliste, cari Ambientalisti,

Molte e molti di voi stanno per partire alla volta di Roma per partecipare da delegati all'VIII Congresso di Legambiente, molti altri pur stando a casa verranno informati delle vicende congressuali. Dalla Val di Susa, alla provincia di Agrigento, dalla provincia di Palermo a quella di Venezia, da Bologna a Napoli, da Siena a Rispescia, tutte e tutti si interrogano comunque sul senso della propria esperienza e del proprio agire all'interno di una grande Associazione ambientalista. Le domande che vi ponete da tempo (e non solo in queste ore) sono legittime anche in considerazione del tempo che generosamente dedicate alla vita e all'attività del vostro circolo.

E' un fatto che la cultura ambientalista, pur essendosi diffusa, non è diventata in Italia senso comune. Non ha sfondato. I numeri parlano come al solito chiaro....potrei snocciolarne per pagine se non fosse che ho molto da fare. Basti solo considerare che l'Italia non soddisferà i requisiti imposti dal Protocollo di Kyoto relativi alla riduzione (peraltro modesta: 6.5% rispetto alla quota del 1990) dei gas serra. Questa drammatica inadempienza si tradurrà peraltro in un esborso finanziario che finirà col pesare sui portafogli di tutti i cittadini, virtuosi o meno che essi siano. Altri importanti Paesi europei hanno fatto molto ma molto meglio pur dovendo soddisfare a vincoli di Protocollo per loro più restrittivi.

Vien fatto di chiedersi quale siano le origini del parziale (sostanziale) fallimento della politica ambientalista in Italia e del perchè essa rimanga tema marginale nell'agenda dei governi. Io credo che una cultura ambientalista possa essere forte e vincente solo se si basa su esempi virtuosi, su di una rete diffusa di individui che sappiano tradurre le istanze generali in comportamenti, anche personali, concreti. Sono allergico agli slogan ma quel "pensare globalmente e agire localmente" che ha contrassegnato la nascita del Cigno mi piace proprio. Era già mio quando forse l'uovo del Cigno stava per schiudersi. Bene, a me pare che nella dirigenza di una grande associazione ambientalista dovrebbero esservi individui altamente virtuosi: ambientalisti coerenti innanzitutto a casa propria. Mi dispiace ma nell'ambientalismo italiano non vedo una personalità di spicco, nè un Gandhi, nè una Vandana Shiva, nè una Wangari Mathai nè un Barry Commoner e neanche un Cohen Bendit. La mia generale impressione è che la generosità e l'impegno di tante ambientalisti di base rischino di rimanere frustrati anche (ma non solo) per l'assenza di leaders carismatici. Peggio: la struttura ambientalista rischia di diventare trampolino di lancio per le aspirazioni di carriera politica di alcuni maneggioni. Magari poi diversi politicanti, nel loro quotidiano, emettono 3 o 4 volte più gas serra di un cittadino medio italiano (il quale già emette molto...anzi maledettamente troppo!). Tale rischio è enorme in Italia anche in virtù del fatto che gli stipendi elargiti ai parlamentari sono assurdamente alti. Recentemente i parlamentari tedeschi hanno avuto un aumento del 10% salendo a 7.700 Euro. (tale aumento è stato leggermente compensato da una riduzione delle loro pensioni). I parlamentari italiani guadagnano circa 3 volte tanto: l'obiettivo economico è dunque lauto anche per gli ambientalisti rampanti....uno stipendio robusto stimola l'appetito!

Il senso di una mia recente denuncia (descritta in dettaglio in questo blog) è stato chiaro a quasi tutti in Italia e nel mondo. Da tempo sapevo che vi erano anche in Legambiente tentazioni verticistiche e aspirazioni di carriera, tendenze a fare piccoli giochini pur di conquistarsi un misero posto al sole. Queste cose avvengono di frequente quando le Associazioni si strutturano, esattamente come accade nei Partiti e altrove. La vicenda del Premio Ambientalista lanciato da La NuovaEcologia è stata eloquente, la classica goccia che fa traboccare il vaso... migliaia di iscritti, lettori della rivista dell'associazione, semplici cittadini del mondo, sono stati truffati alla grande da alcuni signori ben collocati all'interno di Legambiente. E' stato leso un diritto elementare: quello di sapere come va a finire un'elezione a cui si è partecipato. Peraltro in forma non anonima e fornendo i propri dati. Ho ricevuto tantissime lettere le quali avevano un comune denominatore. Tutti si chiedevano: "ma se questi tizi organizzano una truffa del genere per un semplice concorso-premio (che di per sè era una bella iniziativa, aggiungo io) dove potrebbero mai arrivare qualora la posta in gioco fosse più alta?".

E' evidente che la credibilità di questi Furbacchioni è ora uguale a zero ma, purtroppo, anche la credibilità dei vertici dell' associazione e della sua rivista è stata messa in discussione! Non da me ma dai fatti!

Non mi ci è voluto molto per smascherare i truffatori....rassicuro anche alcune amiche che mi hanno chiesto perchè vi perdessi tanto tempo visto che la cosa esula dai miei interessi. Allora: in due ore ho aperto questo blog (che in breve ha acquisito notevole diffusione ed alto indice di gradimento) e nel giro di un paio di giorni la notizia ha fatto il giro d'Italia e dei settori del mondo che avevano partecipato....grazie ad una vera giornalista, direttrice di ecostiera.it

http://www.ecostiera.it/index.php?option=com_content&task=view&sectionid=24&id=1028&Itemid=67&idvis=1

ed al potentissimo nodo di Peacelink:

www.peacelink.it/ecologia/a/24121.html

la mia denuncia ha coperto le altre notizie provenienti dalle fonti dell'ambientalismo. Il responso di Google è ancor oggi inequivocabile. Così, il membro di maggior prestigio della giuria ha fatto togliere il proprio nome dalla medesima: non voleva che esso fosse usato per coprire una truffa. Va dato atto al Presidente di Legambiente Della Seta di aver prontamente silurato l'impresentabile presidente di giuria. Essa giuria è andata in frantumi e Della Seta è andato al convegno pre-congressuale sugli "stili di vita" trascinandosi dietro il solo direttore della rivista in preda peraltro ad un forte mal di stomaco....ho appreso ieri che il Fratoddi figurerebbe tra i docenti dell'Università di Cassino (Facoltà di Lettere&Filosofia)....non ho ben capito se egli insegni "Scrittura giornalistica e Teoria dei Nuovi Media" o cos'altro; non mi è chiara la qualità delle competenze che gli permetterebbero di fare il docente universitario....sulla base di quale curriculum?....Approfondiremo la questione che si interseca con quella della proliferazione abnorme dei corsi di studio universitari. Tale proliferazione porta poi a dare incarichi anche al primo che passa....

Comunque, tornando a noi, il Della Seta avrebbe potuto fare una cosa molto semplice: far pubblicare i veri risultati elettorali esaminati da commissione indipendente....come si fa in democrazia! E' incredibile che si deva stare a sottolineare queste cosine nell'Italia del 2007....

Sta di fatto che il convegno sui "comportamenti degli italiani e i loro stili di vita" tenutosi il 29 Novembre al Centro Congressi dell'Università La Sapienza si è invece aperto con l'epilogo di una clamorosa operazione truffaldina....la consegna del famoso premio ad un uomo di Qualiano (NA) che ha legato la propria immagine alla (vera) emergenza ambientale e allo scandalo delle balle di rifiuti accumulati nell'hinterland nord del capoluogo campano. Peccato che proprio nelle sue zone, in molti ora lo indichino come "il Principe delle Eco-balle".... io l'avevo detto che l'intera operazione aveva un intrinseco effetto-boomerang!
Naturalmente, ora anche il mondo Accademico verrà investito della questione: moltissimi docenti e ricercatori di importanti istituzioni internazionali avevano partecipato e votato. Risulta perlomeno fastidioso che proprio il Centro Congressi di una prestigiosa Università Europea venga usato come palcoscenico da parte di piccoli uomini in procinto di costruirsi un ruolo politico anche attraverso convegni ed elargizioni di premi...forse sarebbe più consono se il Della Seta e i suoi amici organizzassero a casa loro gli incontri sui "comportamenti degli italiani".

Amiche e amici...non ho dunque perso molto tempo....ed il mio input di risorsa-tempo era commisurato all'output: fare emergere la verità....i Nuovi Media, di cui sono grande amico anche in Pratica, mi hanno aiutato e un pochino mi sono pure divertito. Scrivere mi piace...per chi è abituato a lavorare veramente queste cose son bazzeccole. Insomma ne è valsa la pena perchè penso che solo le analisi dirette uccidano l' ipocrisia e promuovano un sano ambientalismo.

Spero di aver contribuito ad avviare una riflessione. Tutto qui. Sarò impegnato nei prossimi giorni...Vi auguro un prospero Congresso....divertitevi e siate esigenti.
Cari saluti

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