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Thursday, January 1, 2009

Calendari, Consumi... ed una Buona Notizia

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Non esiste una ragione cogente/sensata per cui l'anno deva finire il 31 Dicembre ed iniziare il primo Gennaio. Ed infatti l'attuale calendario, introdotto dal papa Gregorio XIII innanzitutto nei Paesi cattolici, è solo uno dei calendari possibili. Gli umani ne hanno elaborati tanti nella loro storia. La ricchezza dei calendari indiani riflette la multiculturalità di quella nazione e la Commissione per la Riforma del Calendario, presieduta dall'astrofisico Meghnad Saha nel 1952, contò più di 30 calendari ancora in uso sistematico. Il grande imperatore musulmano Akbar della seconda metà del 1500, cultore della tolleranza religiosa nell'epoca della massima potenza indiana, aveva anche pensato di introdurre un calendario sincretico (ed anche una religione sincretica) che potesse andare bene alle varie comunità che già allora popolavano l'India. L'idea-progetto non andò in porto.

Pensando a questa ricchezza multiculturale trovo abbastanza idiota l'abitudine, che si è andata diffondendo in tante parti del mondo, di celebrare il Nuovo Anno il primo Gennaio. Anche laddove questo giorno non significa alcunchè, come in India. C'è un' esigenza diffusa di far massa e di gioire/festeggiare tutti insieme. Questa esigenza si diffonde in Oriente tra quelle classi medie che stanno arricchendosi e aumentano i propri consumi.

Qui in Europa, il Capodanno serve soprattutto ad estendere le festività legate al Natale (la cui collocazione nel calendario è un attimino più sensata in quanto prossima al solstizio invernale) e serve come occasione di consumo. La crisi economica non è ancora sufficientemente forte se è vero come è vero che i consumi di massa sono sempre rilevanti ed insulsi.

In via eccezionale il 24 Dicembre, appena tornato in Italia, sono entrato in un supermercato della provincia di Siena per comprare solo del baccalà. Non l'avessi mai fatto, sapevo che avrei rischiato ed infatti ho passato 30 minuti in fila alle casse. Gli individui-massa in coda avevano carrelli colmi di spazzatura avvolta nella spazzatura...compravano le cose più assurde...scatole di pomodori pelati e fette biscottate, detersivi e sughi pronti, pseudo-pane e ananas di remota origine, biscotti e pezzi di maiale etc etc...
I carrelli erano strapieni, la spesa assurdamente costosa e le facce di quelle persone (tutte piattamente vestite allo stesso modo con colorini anonimi ) erano tristissime. Compravano per stordirsi....ho pensato che è un bene se la crisi economica si intensifica, speriamo abbia effetti salutari e virtuosi. I consumi vanno ridotti e qualificati. Solo gli stupidi (e sono tanti) possono credere che per rilanciare l'economia si devano aumentare i consumi.

Concludo con una buona notizia. Il trasporto aereo è fonte di emissioni inquinanti crescenti. Ogni volta che prendo un aereo mi sento un pochino in colpa...è praticamente l'unico mio contributo alle emissioni di gas-serra ed è l'unico punto in cui non posso intervenire e controllare direttamente. Bene, un Boeing di Air New Zealand ha compiuto un volo sperimentale con carburante composto al 50% da olio di jatropha. Link a

http://news.bbc.co.uk/2/hi/science/nature/7805499.stm


Prospero 2009

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