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Tuesday, March 8, 2011

Impianti Fotovoltaici: gli Ignoranti e le Scelte Energetiche

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Giovedì 3 Marzo, giorno in cui il consiglio dei ministri approvava il decreto legislativo (DL) sulle energie rinnovabili, veniva pubblicato sul Corriere della Sera un dossier a firma del sig. Sergio Rizzo, giornalista diventato famoso per essere stato co-autore di un libro sulla casta dei politici. Ho avuto quell'articolo sotto agli occhi perchè mi è stato sottoposto, non certo perchè io compri il Corriere o spenda tempo per navigare sui siti di questi noiosi quotidiani italiani.

Il saggio del giornalista inizia con un assaggio"mentre il costo medio dell'energia in Italia si aggira sui 60-70 euro al megawattora, chi produce elettricità con il fotovoltaico intasca ancora oggi fino a 402 euro. Vi chiederete: chi paga? Ovviamente gli utenti."

Chissà come il Rizzo ha calcolato il costo medio dell'energia: ho in mano le ultime bollette ENEL e, pur collocandomi nello scaglione di consumo più basso dunque  più economico, constato cifre più alte di quasi un fattore due rispetto a quelle date dal Rizzo. Ho i dati precisi per tutto il 2009:  1 megawattora mi è costato 117€ per la sola quota energia (al netto delle imposte e balzelli vari).  I suoi costi medi sono dunque una impossibilità.  Ma tralasciamo...era solo un assaggio.

Il messaggio fondamentale dell'intero saggio è che i produttori di energia fotovoltaica (FV) e rinnovabile siano dei parassiti-speculatori i quali si ingrassano a carico degli utenti e dello Stato. L'obbediente giornalista evidentemente doveva riempire mezza pagina di giornale in concomitanza con l'approvazione del DL e, pur non conoscendo l'ABC delle questioni in oggetto, si è spremuto per raccattare informazioni e dir la sua. E per mettersi in sintonia con il ministro Romani....basta arrivare in fondo all'articolo per capire.

Mi sembra qui opportuno stabilire alcune fondamentali verità e lo farò riferendomi in particolare alla componente FV delle energie rinnovabili perchè è di essa che ora maggiormente si discute:

1) gli incentivi statali finora elargiti ai produttori FV di tanti Paesi, soprattutto europei, avevano la funzione di ammortizzare nel tempo l' investimento per impianti che derivano da produzioni di alta tecnologia, impianti dunque che avevano ed hanno un certo costo.

2) Tutti gli Stati che decidano di utilizzare e distribuire nel territorio una determinata fonte energetica devono sovvenzionarla e stabilire degli incentivi che poi verranno recuperati mediante tassazione diretta o indiretta.
Poichè la politica energetica è fondamentale per l'esistenza stessa di un Paese, gli Stati hanno sempre fatto delle scelte energetiche più o meno oculate e spesso sono anche dovuti venire a patti con le corporazioni forti che si strutturavano attorno al business energetico. Si vedano ad esempio le fasi alterne nell'interazione tra governi USA e compagnie petrolifere iniziata giusto cent'anni fa: se la Standard Oil (antenata di Exxon) non riuscì a corrompere Roosevelt, la ExxonMobil ebbe invece con G.W.Bush un rapporto di intensa amicizia.

3) Quando il sig. Rizzo si alza al mattino, si rade, si lava le parti intime con l'acqua calda, fa colazione, si reca in ufficio o manda il suo articolo alla redazione del Corriere, per tutte queste cose egli fa uso diretto o indiretto di metano e petrolio che arrivano in Italia grazie a precise scelte energetiche fatte dai governi nei decenni passati. Quelle scelte hanno avuto ed hanno dei costi che vengono scaricati sulle bollette degli utenti. Le stesse infrastrutture, gasdotti ed oleodotti,  non vengono realizzate da enti di beneficenza ma son pagate dagli utenti.

4) Ora, si dà il caso che l'epoca degli idrocarburi (iniziata in Pennsylvania 152 anni fa) abbia iniziato la sua parabola discendente. Gli eventi che sconvolgono il mondo in questi giorni sono inconfutabili indicatori della necessità di trovare nuove strade. Si tratta dunque di gestire la transizione all'era, già iniziata, dell'energia solare. E anche quella eolica è una forma di energia solare. Piaccia o non piaccia, non ci sono alternative.

5) E' evidente che, appena si crea un giro di affari e quattrini, ci saranno sempre dei truffatori pronti ad inserirsi nel business. Ma quando, nel 2004, la Shell fu scoperta a truffare azionisti e consumatori mediante stime subdolamente gonfiate delle sue risorse petrolifere, essa fu condannata a pagar penali per US$ 150 milioni  alle commissioni di vigilanza sulle Borse USA e di Gran Bretagna. Non per questo però USA e Gran Bretagna smisero di usare il petrolio nè di finanziare attività petrolifere. Analogamente si devono colpire i furbetti e i mafiosi  che speculano sugli incentivi alle fonti rinnovabili italiane ma non per questo si dovrà rinunciare a sostenere un settore produttivo fondamentale.

Io fui tra i primi ad installare 5 anni fa un piccolo impianto FV nell'ambito del primo Conto Energia (darò  prossimamente alcuni dati e informazioni al riguardo) ma di certo non lo feci per guadagnarci. A tutt'oggi ho recuperato una frazione della spesa iniziale e, se solo dovessi monetizzare il tempo dedicato a gestire l'intera faccenda, l'investimento si rivelerebbe assurdo. Invece ritengo di aver fatto comunque una scelta giusta.
Ritengo anche che gli impianti solari, FV e termici, devano avere dimensioni medio-piccole e siano consistenti con un sistema elettrico fatto da una rete astuta di tanti produttori e consumatori che, innanzitutto, abbiano interiorizzato il principio dell'efficienza energetica.  Non ha infatti senso continuare ad installare nuova potenza elettrica, sia essa rinnovabile o non, se non si eliminano gli sprechi sia in fase di produzione e distribuzione che in fase di consumo. Se il secchio è bucato è inutile continuare a versarvi acqua.

E qui vengo ad un altra questione maldestramente sollevata dal Rizzo: egli informa che negli ultimi quattro anni sono state presentate domande di impianti alternativi per 130 mila Megawatt, a fronte di una potenza elettrica installata, nel corso dell'ultimo secolo, di 105 mila Megawatt.
La frase è vaga e sconclusionata come tutto il saggio del nostro. I numeri bisogna saperli dare ed interpretare. Si deve sapere, il giornalista non sa,  che 1 MegaWatt (MW)  di potenza solare produce, in termini di energia, 5 o 6 volte di meno di quel che produce 1 MW di potenza da idrocarburi. Dunque, se si dovessero davvero sostituire con potenza solare i circa 100 GigaWatt (GW) di potenza installati finora beh, per avere la stessa energia, servirebbero 500 o 600 GigaWatt di nuovi impianti solari e non solo 130 GW !

1GW = 1000 MW

Insomma quella che sembrava al buon Sergio una quantità enorme potrebbe essere una quantità piccola qualora l'intera potenza elettrica convenzionale dovesse essere rimpiazzata da potenza energetica di fonte fotovoltaica ( naturalmente sto considerando un caso limite chè la potenza elettrica totale dovrà invece essere formata da un mix di fonti diverse) .

Il  giornalista non ha studiato, ergo non sa che l'energia che ci arriva dal sole è tanta ma è diluita e il fattore di diluizione fotochimica dipende dall'inverso del quadrato della distanza terra-sole. La questione fotovoltaica è tutta qui ed è per questo che gli incentivi diventano necessari nella fase di transizione storica...escludo però che il Rizzo sia in grado di cogliere il significato di queste frasi.

In sintesi: le questioni complesse vanno gestite da chi ha competenze specifiche. La casta dei politici e la casta degli idioti dovrebbero occuparsi delle loro banali  beghe quotidiane. Capiamo anche come mai Corriere della Sera e simili continuino a perdere lettori mentre alcuni blogs continuino a guadagnarne.

2 comments:

Listarossoblu said...

Intanto mentre questi papponi energivori scrivono queste cavolate su giornali letti da molte persone soprattutto nostalgiche del nucleare, tutto un settore in piena espansione, attualmente nella totale incertezza, rischia di bloccarsi all'istante a giugno, se lassù decidono di mettere il tetto degli 8 GW! migliaia di Investimenti onesti nelle rinnovabli rischiano di andare in fumo, mentre le centrali a carbone, olii combustibili, metano e nucleari potranno continuare a spandere i loro gas!
Bel risultato!
Meglio leggere “The Energy Report” redatto dal WWF (World Wildlife Fund) e presentato il 3 febbraio scorso.
Giacomo Brogi

Massimiliano said...

Sarà pure la solita dietrologia, ma secondo me l'obbiettivo è quello di interrompere questa corsa alle energie alternative, per compensare poi il fabbisogno energetico con il nucleare (che di questo passo trova sempre meno giustificazioni). Inoltre, si conferma la linea politica della destra (anche se sui rigassificatori .....il discorso è sempre aperto): che vede favoriti gli interessi di poche lobby a discapito di quelli di molti.