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Thursday, June 5, 2008

Sul Consumo di Energia in Italia: Precisazione

Ciao Maurizio,

Vidi già tempo fa il blog di Legambiente Narni (su suggerimento di qualcuna di voi), mi pare che siate interessati alle questioni energetiche ed anche assai attivi.

Torno qui con brevi annotazioni sul tema energia perché continuo a vedere errori di tutti i tipi, sia in rete che nei media cartacei.
E’ perfino divertente osservare dall’esterno il dibattito italiano sulle questioni energetiche. Direi che esso offre una misura significativa dell' alto tasso di analfabetismo nazionale, tasso che va di pari passo con il grado di settarismo.
E così, nella recente discussione seguita alla richiesta della sig.ra Marcegaglia di procedere alla costruzione di centrali nucleari, se ne sono lette e sentite di tutti i colori.
Visto che le centrali nucleari servono a produrre elettricità, ci si è chiesti quanta parte ha l’elettricità nel consumo energetico totale. In realtà lo sanno in pochi ma in tanti hanno voluto dire la loro. Si sa che gli italiani son loquaci...basta averne una decina intorno per rendersene conto….

Il popolo tende ad associare l’energia con …la luce! Dunque i “nuclearisti” hanno buon gioco nel sostenere che bisogna costruire le centrali nucleari per produrre l’energia che serve e che è tanta.

Di converso, gli “antinuclearisti” faziosi e analfabeti (e ce ne sono diversi) sostengono che l’energia elettrica è solo una piccola parte dell’energia totale che si consuma. Quindi le centrali nucleari comunque servirebbero a pochissimo. Ho già detto che i programmi di costruzione di centrali nucleari sono assurdi ma è comunque bene dare numeri e trasmettere informazioni corrette. Altrimenti l'imbecillità prevale nel dibattito e nelle politiche energetiche.

Allora:

Da alcuni anni (anche nel 2004 che tu prendi a riferimento nel tuo articolo all’URL http://equavita.blogspot.com/2008/05/leggo-da-repubblica-un-articolo-sul.html )

il consumo totale di energia primaria italiana è di circa 8 quadrilioni di British Thermal Units (Btu) che equivalgono a circa 2374 Tera Watt Ora (TWh) . Il dato che citi di 1526TWh è in realtà il consumo finale “pulito”, esso esclude cioè la parte di energia consumata nella trasformazione a "fini utili" della stessa energia primaria. E si tratta di un contributo rilevante….magari non ci fosse! Ma le leggi della termodinamica non si possono ignorare.

Quello che conta per un Paese è dunque il consumo totale ( Primary Energy Supply ).

Apparentemente i 300 TWh di consumo strettamente elettrico italiano costituirebbero solo circa 1/8 del consumo totale (2374 TWh). Uso il condizionale perché in realtà questa conclusione è sbagliata. Per generare 1 KWh elettrico è necessario considerare un fattore di conversione che tenga conto dell’input energetico primario e dell’efficienza del processo di generazione…questo fattore varia da Paese a Paese, da anno in anno e da centrale a centrale…è un conto molto, molto delicato. Ci sono stime particolari per gli USA e, per esse, quel fattore risulta essere circa 3.

Ergo, teoricamente vale l’uguaglianza 1 KWh = 3.412 Btu ma, praticamente, 1 KWh vale circa 10 Btu….cioè, per generare 1 KWh bisogna spendere una quota di energia primaria tre volte maggiore di quella che una mera conversione di unità energetiche prevederebbe.

Per l’Italia, i fattori di conversione di cui si ha stima sono analoghi o, secondo l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, solo leggermente più bassi.

Allora, tornando a noi, i 300TWh elettrici italiani assorbono non 1/8 bensì quasi 3/8 del consumo primario totale. Dunque il consumo elettrico diventa, in un’analisi attenta, ben più pesante di quel 20% che tu erroneamente riporti. Ma non preoccuparti….so che sei un bravo ragazzo. Eppoi ho visto anche stime del 15% ...nel tuo commento al mio precedente post, dicevi di esser membro del comitato scientifico nazionale di Legambiente ….magari prova a chiedere con nonchalance al buon Presidente di Legambiente se sa quant’è il peso del consumo elettrico !

Ovviamente i 5/8 abbondanti del consumo energetico primario se ne vanno in altre direzioni che non sono ...la luce e nemmeno l'elettricità che nutre frigoriferi, televisori, cellulari etc...

Naturalmente, come già accennavo, una buona parte del consumo, sia elettrico che d’energia primaria, è puro spreco. Materia prima buttata….mentre si sa che, per fare i capitali, la parsimonia è il primo ingrediente.

2 comments:

Maurizio said...

Ah Marco, mi veniva da aggiungere un'altra cosa:
anche volendo seguire il tuo discorso, ovvero di voler riferire il contributo elettrico rapportandolo al consumo di energia primaria (mi sta bene ma facciamo bene i conti allora) come hai detto tu nel 2004 il rendimento medio delle centrali italiane è stato del 40,5%, quindi per fare 1 kWh servono 2,47 kWh di energia primaria.
Quindi volendo seguirti nel ragionamento a 300 TWh corrispondono 740 TWh ovvero il 32% del consumo di energia primaria totale giusto? No sbagliato.
Perchè tu in questa quota comprendi anche i 10 MTep di energia elettrica che noi importiamo dall'estero già bella prodotta da altre centrali, quindi dobbiamo togliere dai 300 TWh circa 115 TWh arrivando dunque a 185 TWh di elettricità che convertiti fanno 457 TWh che sono guarda caso proprio circa il 20% dell'energia primaria totale.
Tutto chiaro?

marco zoli said...

E' chiaro che sbagli. Ti rispondo con un post perchè vorrei essere esauriente.