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Tuesday, May 5, 2009

Alimentazione, Deforestazioni e Stili di Vita

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Ogni persona di buon senso sa che mangiare troppa carne fa male. Inoltre, chi ha cervello mangia carne solo se ne conosce la provenienza e sa come l'animale sia stato nutrito nel corso della sua vita. E' noto che in gran parte degli allevamenti europei e USA si fa uso di soya e soya geneticamente modificata proveniente dal Sud America, Brasile in testa.

Il boom della coltura di soya in Brasile si ebbe circa 35 anni fa allorquando i grandi mercati europei e giapponesi dovettero cercare un produttore di farina di soya alternativo agli USA: questi infatti avevano fortemente ridotto la propria capacità di esportazione a causa di alcuni eventi economici e climatici verificatisi all'inizio degli anni '70 del secolo scorso. Le multinazionali dell'agrobusiness Cargill, Bunge e Adm furono rapide a cogliere la disponibilità della dittatura militare e dei successivi governi per usare il Brasile come base produttiva per la conquista dei mercati mondiali della soya. Oggi le tre multinazionali finanziano oltre il 60% della produzione brasiliana e possiedono i tre quarti degli impianti di lavorazione europei mentre il Brasile è il secondo produttore ed il primo esportatore di soya al mondo. Un business enorme. Un business responsabile di una continua devastazione ambientale con epicentro nel Mato Grosso e, progressivamente, in alcuni stati dell' Amazonia.

Sarebbe dunque bene che i consumatori occidentali, quando fanno la spesa, riflettessero su ciò che comprano e sull' intero ciclo dei prodotti che mangiano. E' lì che compiono l' atto politico fondamentale mentre l'andare a votare per Tizio o Caio conta oggi, almeno in Italia, assai poco.

Esce intanto uno studio del National Institute of Health sulla correlazione tra alti consumi di carne (rossa) e formazione di cancro del colon-retto, del polmone, dell'esofago e del fegato. La ricerca, diretta da Rashmi Sinha del National Cancer Institute, esamina le vite di oltre mezzo milione di persone per dieci anni. Gli alti consumi di carne sono spesso associati anche ad altri fattori di rischio e a stili di vita sbagliati.

Invece, per mantenersi fringuelli, è bene di questa stagione iniziare la giornata con una bella insalatona di yoghurt di latte di pecora, rucola selvatica, borragine tritata fine (perchè punzecchia), timo, santoreggia, curcuma, peperoncino e olio di oliva. Oltre ad un litro di tea vero e a due o tre belle fette di pane vero.

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Questo Post è dedicato ad un amico di lunga data, il Prof. Luciano Misici . Egli è uomo attraente, magnetico, dal viso solare, non triste. Egli è uomo di cultura vasta, non provinciale. Parla un inglese fluente, oxfordiano anche in virtù della sua dimensione internazionale comprovata peraltro dal curriculum. Si nota come egli esibisca una lista di pubblicazioni scientifiche impressionante...come autore singolo poi ha una produttività straordinaria a riprova del fatto che nel suo sacco c'è farina di alta qualità.
Io però non la userei per fare del vero pane....

Ahh se gli stipendi fossero commisurati al reale valore delle persone ne vedremmo delle belle !
Come può diventare Professore Ordinario un Tizio che ha pubblicato una manciatina di lavori su riviste internazionali e non ha mai pubblicato da solo uno straccio di lavoro scientifico che sia uno ? In barba alla famosa meritocrazia con cui molti si riempiono la bocca...

2 comments:

Fulvio Esposito said...

A nome dell'intera comunita' universitaria, non posso che ribadire l'immensa stima per le doti umane e scientifiche del Prof.Misici.
Fulvio Esposito-Rettore Unicam

marco zoli said...

Caro Rettore,
capisco il senso del Tuo intervento che mi sembra però un pochino rituale, d'ufficio.
Osservo che:
1) La comunità universitaria è composta da tante persone diverse ognuna delle quali pensa e valuta con la propria testa, in modo indipendente.
2) Le pubblicazioni scientifiche del Prof. Misici sono quelle che sono. E sono sotto gli occhi di tutti, a prescindere
dalla Tua, certamente rilevante, stima.
3) Per il Prof. Misici avevo avuto peraltro parole dolci e affettuose nonostante il suo intervento in privato che,
come Tu sai, non era stato esattamente gentile. Forse egli era molto stressato ?
O forse era su di giri perchè aveva mangiato troppa carne ?
Che poi era questo il tema del post...su, non andiamo fuori tema!
4) Mi è arrivato su questo blog un messaggio pieno di insulti, dal mittente anonimo (ma ovviamente riconoscibile).
L'anonimato e gli insulti non depongono molto a favore delle "doti umane" del mittente.
Merita "immensa stima" chi non ha il coraggio di firmare quel che scrive? Che dici ?
Cari saluti