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Tuesday, August 4, 2009

Energia Eolica e Solare Fotovoltaico

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Mentre viene approvata la riconversione a carbone della centrale ENEL di Porto Tolle e si progetta la costruzione di centrali nucleari, qualche fine esteta argomenta che le pale eoliche rovinano il paesaggio. E' evidente che tale argomento è di per sè ridicolo: il senso estetico è connaturato al livello culturale e alla flessibilità mentale di un individuo, è frutto di anni di studi e viaggi. E' quindi ovvio che il senso estetico non possa essere appannaggio di tutti.

Le pale eoliche sono invece bellissime e su ciò concorda chiunque abbia vero senso estetico...ricordo solo lo spettacolo che si osserva dall'alto della città di Jaisalmer di fronte alla distesa di turbine che punteggiano il deserto del Thar e, oltre all'elettricità, garantiscono acqua alle altrimenti assetate popolazioni di quella parte del Rajasthan. Non c'è dubbio poi che le tecnologie eoliche su grande scala costituiscono uno degli investimenti più remunerativi e produttivi nel campo energetico a livello mondiale.

Semmai, i problemi legati agli impianti eolici in Italia sono altri: 1) il vento non è generalmente molto e l'intermittenza (i tempi di scarsa produttività) sono notevoli; 2) il vento è disponibile soprattutto su crinali di difficile accesso: dunque portare e posizionare torri da cento metri su quei siti comporta lavori di scasso spesso troppo pesanti. Non è come realizzare un parco eolico nel deserto!

Anche per questo secondo motivo, negli ultimi anni, molti hanno guardato con interesse al settore dell' eolico su piccola scala, fatto di turbine alte tipicamente una decina di metri e di potenza fino a 20Kw (fino a 50Kw secondo altre classificazioni) . In zone isolate il mini-eolico può essere un' opzione. Un test comparativo fatto in Olanda, appena pubblicato da CleanTechnica, dimostra però che, per gli usi residenziali, il mini-eolico costa otto volte in più del solare fotovoltaico a parità di energia elettrica prodotta (200Kwh mensili) . C'è chi pensa che la reale produttività delle piccole turbine sia stata in passato generalmente sovrastimata.

3 comments:

"A green steam" said...

Credo che tu stia semplificando in maniera eccessiva. Le turbine possono avere il loro fascino ma ci sono dei valori storici e culturali da proteggere in tutto il mondo e trovo alcuni luoghi inconciliabili anche con le turbine (che peraltro richiedono strade per la loro manutenzione).
Mariateresa

marco zoli said...

Ciao...credo che, a differenza del solito, questa volta tu non abbia letto con attenzione quello che ho scritto distinguendo peraltro in base alla taglia delle turbine.

Aggiungo che tutti i luoghi di pregio storico e culturale necessitano comunque di energia elettrica e termica le quali in un qualche modo vanno fornite.
Oggi le fonti principali sono di origine fossile, domani dovranno essere fonti rinnovabili, piaccia o non piaccia.

Le città capolavoro di Venezia e Firenze sono state fondate ben prima che vi arrivasse la rete elettrica eppure oggi esse dipendono in modo cruciale da tale rete...che è nata neanche 120 anni fa! Qualcuno si è opposto a suo tempo all'introduzione dell'energia elettrica prodotta da combustibili fossili in quei centri storici? Il problema è che gli umani tendono in genere a fotografare il loro presente storico e a pensare che esso sia sempre esistito tal quale...solo pochi umani, i migliori, hanno capacità di astrazione.

Anonymous said...

ciao Marco sono Fabio Fossati ci siamo conosciuti in treno circa 2 anni fa avrei bisogno di chiederti un'informazione sul fotovoltaico, ti lascio il mio numero 335228439