Follow by Email

Friday, March 27, 2009

Cooperation in DNA molecules: a Breakthrough

*

Dear Scientist,
Dear Friend,

While living conditions are worsening throughout the world, mankind is facing great challenges. Available natural resources are limited and are not expected to meet for ever a growing demand boosted by uncontrolled human pressure. As Easter is approaching, it may be worth reminding you that Easter Island, far away from the Chilean coast, had been the site of a relevant civilization for about five centuries starting since 900 A.C. It has been envisaged that that civilization eventually collapsed due to unsustainable usage of natural resources, mainly heavy deforestation, with consequent soil erosion and strong reduction in crop yields. On the other hand, the successful story of the Easter Island culture was marked, at its apex, by a high degree of cooperation among about twelve clans inhabiting different strips of land.

Due to the complexity of our present issues, there is today a need for more knowledge, mainly inter-disciplinary knowledge. Scientists from different fields are required to cooperate in the framework of a cross-fertilization approach. Briefly, this means that "I fertilize you and you fertilize me".

To pursue this goal I have recently developed a powerful method to investigate some key properties of the DNA molecule. You can download the paper and go through the details of the method. Download it for free because you are my friend. No matter whether you are a biologist or a physicist, a mathematician or a chemist, you will appreciate the fact that nucleotides along the double helix behave in a very cooperative manner. This was well known even before but the way to quantify such effect is new and promising: an exciting breakthrough.

Also architects, being interested in the beauty, will appreciate the beauty of the denaturation phenomenon which is essential for initiation of gene transcription.

As our nucleotides cooperate to produce local openings in the DNA molecule, we have to cooperate to foster progress and more knowledge. "I cite you and you cite me", this is the right way to do. Members belonging to different clans may desire to go beyond the fences, fly far away and get acquainted with vast aerals. Just like Finches do.
Dear Friend, enjoy reading my paper. It is my Easter gift for you. Enjoy Easter and keep yourself fit.
Dear Friend, be a Finch.

Best wishes

Saturday, March 21, 2009

Le Fringuelle del Nord Australia - Incompatibilità Genetica e Scelte Sessuali


*

Nel Nord dell'Australia vive un fringuello Erythrura gouldiae che può avere la testa rossa oppure nera. Ciò vale per entrambi i sessi. Esiste però una incompatibilità genetica: se la femmina-testa rossa si accoppia con un maschio-testa nera i pulcini hanno una più alta probabilità di morire rispetto ad un accoppiamento tra pari colore. In particolare saranno i pulcini femmina a morire in percentuale assai più elevata. Naturalmente le femmine vorrebbero sempre accoppiarsi con maschi di pari colore (onde investire in modo remunerativo dal punto di vista evolutivo) ma non sempre in natura si ha a disposizione ciò che si vuole. Per la specie Erythrura gouldiae il 30% degli accoppiamenti è misto. A volte bisogna prendere quel che passa il convento anche se, per una specie in via di estinzione, la scelta del partner è cruciale.

Uno studio esemplare, condotto da Dr. Sarah Pryke e Dr. Simon Griffith del Department of Brain Behavior and Evolution, Macquarie University in Sidney, dimostra che le fringuelle sono in grado di controllare il sesso della prole. La ricerca è pubblicata sull' ultimo numero di Science .

I ricercatori hanno preso 100 femmine rosse e 100 femmine nere e le hanno fatte accoppiare con un maschio dello stesso colore e (successivamente) con un maschio di colore diverso. Risultato: le femmine in coppie miste producono una covata con 82.1% di uova maschio mentre le femmine in coppie di egual colore producono una covata più equilibrata con 45.9% di uova maschio. Perchè? Le femmine in coppie miste sanno che partono da una condizione di svantaggio genetico dunque cercano di riequilibrarla producendo più uova maschio le quali hanno una maggior probabilità di sopravvivere rispetto alle uova femmina. Gli scienziati osservano anche che la dimensione della covata, la dimensione delle uova e l'attenzione per la prole è minore quando l'accoppiamento è geneticamente incompatibile. Le fringuelle, che pure si sono divertite, investono le loro risorse in base alla qualità del partner e minimizzano i costi del lavoro riproduttivo quando la condizione iniziale non è favorevole.

I ricercatori hanno pure ingannato le fringuelle dipingendo di nero la testa del maschio rosso e facendolo accoppiare con le femmine-testa nera. In questo caso le percentuali di uova maschio e uova femmina ritornano in equilibrio. (Foto di Sarah Pryke).

Consiglio la lettura di un classico della biologia evolutiva The Selfish Gene di Richard Dawkins. E' tradotto in italiano: Il Gene Egoista, edito da Mondadori.

Wednesday, March 11, 2009

Buone Notizie per i Ricercatori USA

*

La notizia più importante degli ultimi giorni viene ancora dagli USA. Lunedì, la nuova Amministrazione ha eliminato le restrizioni vigenti nei finanziamenti federali alla ricerca sulle cellule staminali embrionali

http://news.bbc.co.uk/2/hi/americas/7929690.stm

La decisione del Presidente USA ha:

1) eccitato gli ambienti della ricerca scientifica che comunque, negli ultimi 8 anni, avevano continuato a lavorare con finanziamenti privati;

2) depresso e irritato il Vaticano

http://www.reuters.com/article/worldNews/idUSTRE5293EZ20090310?feedType=RSS&feedName=worldNews&rpc=22&sp=true

http://www.newsweek.com/id/188454

Monday, March 9, 2009

Consumi ed Indici di Ricchezza

*

Noto con piacere che sta il crescendo il numero di persone le quali hanno capito che il Prodotto Interno Lordo (PIL) non misura la reale ricchezza di una nazione. Meglio tardi che mai. Ricordo che, con alcuni amici di Germania, India e Israele, discutevamo di queste cose 20 anni fa e il concetto era chiarissimo già allora a noi che avevamo neanche 20 anni. Peraltro le analisi del Prof. Amartya Sen (Premio Nobel per l'Economia nel 1998) avrebbero pur dovuto insegnare qualcosa. Ma, si sa, la massa non studia e i politici in generale ancor meno. Quelli italiani poi, più sono stupidi più hanno probabilità di fare carriera. Le crisi hanno spesso effetti virtuosi e così ora qualcuno comincia a ripensare modelli e paradigmi finora vigenti....la necessità aguzza l'ingegno.

Il PIL è senz'altro un indicatore di cui è bene tener conto ma va integrato: il concetto era stato spiegato anche da uno degli stessi economisti che, negli anni trenta del secolo scorso, introdusse lo strumento del PIL.

Negli ultimi anni sono stati avanzati vari Misuratori di Ricchezza Reale ed, in particolare, il Genuine Progress Indicator (GPI) ha acquisito rilevanza non solo nella comunità accademica ma anche in alcune scelte di politica regionale in America del Nord.

Quando si progetta un'opera, si tratti di un gasdotto o di una centrale nucleare, va valutato se essa (nel suo intero ciclo) può contribuire ad incrementare il GPI. O, al contrario, se essa serve solo a far lavorare alcune aziende del settore e dunque ad incrementare il PIL. Magari con guasti ambientali enormi di cui poi si preferisce tacere. Non sono cose difficili da capire ma ancora pochi ci arrivano....figuriamoci che selezione se si passa a temi più complicati.

Un bell' articolo di David Villano sui temi del consumo, sulle sue origini (anche biologiche) e sulle sue implicazioni per la biosfera, al link

http://www.alternet.org/story/114966/how_we_can_live_with_less_and_still_feel_rich_/?page=entire

E' stato scritto un paio di mesi fa ma mi è tornato in mente in seguito ad alcune recentissime conversazioni... Leggete fino in fondo e per bene....che fa bene!

Si possono ridurre i consumi mantenendo un alto tenore di vita o, addirittura, incrementandolo?
Ovviamente sì...ma ridurre e qualificare i consumi, non significa solo installare lampadine a basso consumo. Quelle sono cosine che darei per scontate (e forse mi sbaglio). Oggi urgono scelte individuali ben più radicali. E politiche di tassazione ben orientate ed inesorabili.

Wednesday, March 4, 2009

Il Super Esperto di Impianti Nucleari

*

Doveroso complemento. Ho ospitato, nei commenti al post che segue, gli interventi del Prof. Ambrosini. Dunque è giusto che si sappia con chi ho interloquito in modo così vivace. Ricevo ora il Curriculum Vitae dell’ Ingegner Walter Ambrosini che è peraltro pubblico e reperibile al link



http://www2.ing.unipi.it/~d8155/CV-WA.pdf


Non lo conoscevo davvero e ringrazio colei che stamani me lo ha inviato. E’ un CV dettagliatissimo, scritto in modo molto scrupoloso…lungo 23 pagine. Vi è citata anche l’ Italian Air Force. Apprendiamo che egli ha fatto il Liceo e si è maturato con 60/60. Che significa "Full marks" per il pubblico internazionale avido di conoscere in dettaglio la storia del personaggio. Inoltre il Super Esperto di Impianti Nucleari è abilitato ad insegnare Fisica (!) nelle scuole medie. Eh sì...perchè egli ha vinto la "Sedia di insegnante" dopo aver passato "esami competitivi" e "specifici"...che voi non crediate fossero generici ! Anche la moglie insegna Matematica e Fisica mentre non ci è dato di sapere quale sia la professione della zia. Rimaniamo nel dubbio.


Peccato che, nell' intervista a Radio3Scienza e nell'analisi della Questione Nucleare, l' Ingegnere non abbia dimostrato la stessa scrupolosità che il suo CV invece ostenta.


Ma il dato straordinario è alla pagina 8 del file in pdf: si evince che l’ Ingegnere Nucleare è diventato Professore Associato nel 2001, quando aveva la bellezza di 7 (sette) pubblicazioni internazionali ! (Vedi elenco delle IJ). Ora ne esibisce 31, di cui solo 3 come autore singolo…le altre sono fatte in gruppo.


Tutto il resto senz'altro fa un bel volume e contribuisce a fare carriera interna ma, dal punto di vista scientifico, non dice molto..…qualcuno osserverà però che, all’occorrenza, anche il due di picche può contare.


Noto con piacere che partecipa a molte conferenze (come avevo previsto) ma è stato invitato solo ad una.

Noto inoltre che il 50enne Ingegnere ha fatto tutta la carriera a Pisa. Come avevo previsto, non si è mai mosso di lì. A conferma che l' Esperto di Impianti Nucleari è una persona di ampi orizzonti e di alto profilo internazionale.


A pagina 7 risulta che è stato responsabile di un progetto di cooperazione italo-indiano. E’ l’unica cosa che ci accomuna. A maggior ragione non capisco perchè abbia rifiutato di venire con me a Jaduguda: lì avrebbe potuto toccare con mano gli effetti disastrosi della lavorazione dell’Uranio necessario ad alimentare i reattori che il super competente Ingegnere vorrebbe rifilarci. Magari nel 2030… per quanto io lo sollecitassi, egli non ci ha detto come produce intanto l'elettricità a casa sua.