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Sunday, June 28, 2009

Greenest Cities in the World

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Here you find some good examples of towns in which high quality life is possible. All towns in the proposed list have a common feature: bike friendly ideas have inspired the city planners and bycicles are now the cornerstone of the transportation system. Side effects of such policy are also extremely positive: if you ride bike every day you keep yourself fit...accordingly health care expenses are also significantly reduced. You are richer and your town is cleaner....you are a finch and your life is more pleasant. Very easy...too easy to become a general trend.

Consider to visit those towns...maybe you get some clues to clever and sustainable city planning.

Monday, June 22, 2009

Iranian Events : Academic Appeal

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On June 11th, I was exchanging some ideas on the incoming Iranian elections with a computer science student at the Islamic Azad University of Zhargan (Shiraz). The following day she would have voted for Mr. Moussavi. I realized that the openminded and clever student was perceiving my questions about Iran as slightly intrusive and perhaps provocative: as a foreigner I was supposed not to be able to fully capture her cultural background and the substance of the present Iran. Maybe she was right. On the other hand, I was surprised by her strong desire to communicate and acquaint me with the present political events in her land. Certainly on June 13th I'd have liked to know more and was about to get more when our communication was suddenly shut down...a few hours later I realized why ! Thus I got confirmation that my provocative questions had in fact some sense.

Here is an appeal signed by several Academics worldwide. It also offers an update on the tremendous Iranian events. Please read it and consider whether to join it.

Saturday, June 20, 2009

Amazonia Brasiliana: Deforestazione e Sviluppo

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Le attività degli umani entrano spesso in conflitto con le esigenze di preservazione ambientale. Un caso tipico è offerto dall' Amazonia Brasiliana dove, negli ultimi vent' anni, si sono persi ogni anno 1.8 milioni di ettari di foresta che sono stati convertiti in terre per agricoltura e pascoli. Vien spontaneo chiedersi se questo (ab)uso delle risorse forestali ha prodotto e produce vera ricchezza per le popolazioni locali.

Il caso brasiliano si presta bene ad analizzare il nesso tra deforestazione e sviluppo in quanto: 1) la deforestazione ha avuto luogo in grande scala e in tempi relativamente brevi; 2) le condizioni sociali ed economiche di partenza delle popolazioni locali erano omogenee e di livello generalmente basso; 3) tali condizioni sono state monitorate nel tempo e dunque esistono dati su cui lavorare.

Uno studio, pubblicato su Science il 12 Giugno, prende in esame 286 Comuni dell' Amazonia Brasiliana e li raggruppa in 7 classi sulla base dell' attività di deforestazione recente e l'estensione della deforestazione.
Per ognuna di queste classi si calcola l' Indice di Sviluppo Umano (Human Development Index, HDI) il quale è determinato mediando tra gli indici di: a) speranza di vita, b) tasso di alfabetizzazione, c) reddito pro capite.

Il risultato è il seguente: le popolazioni che vivono nelle aree non deforestate sono generalmente povere ed hanno un basso HDI. Nelle prime fasi del processo di deforestazione il loro HDI cresce. Man mano che la deforestazione procede, l'HDI diventa stazionario e poi crolla.
Dunque: l' arricchimento iniziale, prodotto da attività agricolo-zootecniche e dalla vendita del legname, se ne va poco alla volta in fumo e le popolazioni tornano ad essere povere come nella fase precedente la deforestazione. Intanto però esse hanno perso le risorse forestali con la loro biodiversità. Senza contare l'impatto che la deforestazione ha sul clima.

Il processo che ha avuto luogo nell' Amazonia Brasiliana è quel che si dice un Boom-and-Bust Development Pattern , cioè uno sviluppo non sostenibile....un fuoco di paglia.

Intanto il Parlamento Brasiliano ha appena approvato una legge che concede i diritti di proprietà a molte aziende che si sono stabilite illegalmente su 67 milioni di ettari di Amazonia. Insomma un bel condono che incentiva nuovi disastri. Visto che il Presidente Lula ancora non dovrebbe aver firmato la legge potete scrivergli seguendo questo link.

Monday, June 15, 2009

Thursday, June 11, 2009

G8 Summit in Italia: un altro Fallimento Anticipato

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E' certo che il G7+1, il Vertice dei cosiddetti Grandi Paesi, ha perso di importanza di fronte al definirsi di nuovi equilibri mondiali che vedono protagonisti nuovi Paesi emergenti non appartenenti al G8.

Comunque sia, il prossimo G8 si terrà tra un mese in Italia ed uno dei temi principali dell'incontro è quello della crisi economica globale e delle sue ripercussioni nei Paesi in via di sviluppo, con focus particolare sull' Africa.

Neanche a farlo apposta, l'ultimo Report pubblicato da One, l' organizzazione sostenuta da Bono e Geldoff, mette in risalto come proprio il Governo Italiano non abbia mantenuto gli impegni, sottoscritti nel 2005, per l'aiuto ai Paesi dell' Africa Sub-Sahariana. Già nell' Introduzione al Report, firmata da Kofi Annan e Bob Geldoff, si sottolinea il fallimento italiano. Il Rapporto conclude che l'Italia ha tenuto il peggiore comportamento tra i Paesi partecipanti al Vertice e dunque non ha la credibilità per ospitare discussioni di tale rilevanza globale.

"Italy must urgently reverse its course if it is not to be embarassed to the forthcoming G8 Summit".

Questo si accompagna alle nobili azioni anti immigrazione ordinate dal Governo nel Mediterraneo.
Ecco le figuracce internazionali dell'italietta che sembra non toccare mai il fondo.

E la credibilità italiana ad ospitare il G8 fu comunque persa nel 2001 a Genova e nel 2008 con la sentenza che ha assolto i mandanti delle nobili azioni all'interno della scuola Diaz.

Tuesday, June 9, 2009

Elezioni ed Ambientalismo Europeo

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I risultati più evidenti delle elezioni europee sono tre:

1) Crescono l'astensionismo e il disinteresse per i temi della politica europea e per l'idea stessa di Europa.

2) Quasi ovunque, dall' Olanda all' Ungheria, in Austria, Danimarca e Finlandia, diventano forti le squadre razziste e di estrema destra che, nel contesto della crisi economica, cavalcano le paure del popolino e individuano nell'immigrazione un tema vincente. Il popolino in crisi tende sempre a vedere nell'immigrato un possibile competitore, dunque un nemico. E' emblematico il caso ungherese dove la formazione razzista e antisemita Jobbik prende quasi il 15% dei voti mescolando sentimenti nazionalisti, ricette protezionistiche e parole d'ordine anti-globalizzazione. Dopo anni di boom economico, nei quali moltissimi ungheresi hanno investito contraendo prestiti in valute occidentali, è arrivato il crollo. E l'Ungheria ha evitato il fallimento totale solo grazie ad un maxi prestito della Banca Mondiale, dell'Unione Europea e del Fondo Monetario Internazionale. Questo è il contesto in cui prosperano i razzisti di Jobbik.

3) Crescono quasi ovunque i partiti ambientalisti, dalla Danimarca al BeNeLux, dalla Lettonia alla Grecia. I Verdi Europei mettono insieme 50 eurodeputati, 9 in più di prima, l'incremento più rilevante per un singolo gruppo parlamentare. Grande è il contributo dei Gruenen di Germania (14 Europarlamentari) e di Europe Ecologie di Francia (14 Europarlamentari) guidata da Cohn-Bendit. A riprova del fatto che anche le persone e i leaders contano, Europe Ecologie diventa il secondo partito di Francia alla pari con i socialisti.
In Europa fa eccezione l'Italia in cui la cultura ambientalista è notoriamente marginale. Il Paese appare generalmente inebetito e stanco, rassegnato ad una dimensione politica generalmente squallida. Anche se, qua e là, diversi fringuelli e fringuelle lavorano localmente con molto profitto e prospettive.

Sunday, June 7, 2009

Eventi importanti accadono in Perù

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In questi giorni l' Amazonia peruviana è teatro di scontri molto violenti tra polizia e popolazioni indigene le quali si oppongono alle nuove leggi che implementano precedenti accordi commerciali tra Perù e USA e consentono: a) estrazioni di petrolio e gas, b) attività minerarie, c) disboscamenti ed export di legname pregiato. In sintesi, le popolazioni indigene si oppongono alla distruzione del loro habitat. E' la solita storia, già vista in tanti posti, di conflitto tra interessi di compagnie multinazionali e diritti di popolazioni locali.

Questa volta però gli indigeni dell' Amazonia si sono giustamente ben organizzati e, oltre a compiere da mesi varie azioni di sabotaggio, hanno ora preso in ostaggio alcune decine di poliziotti dando così grande risalto alla loro azione. Ci sono stati già molti morti da entrambe le parti e il Presidente Garcia, impopolare ma sostenuto dalle compagnie che investono in Perù, sembra finalmente in crisi. Anche perchè i sabotaggi agli importanti gasdotti colpiscono la capacità di generazione di energia elettrica e le forniture sono già razionate in molte zone. Quindi cresce il malcontento generale.

Poichè le risorse del Pianeta sono finite, è evidente che non si possono continuare a sfruttare le materie prime all'infinito. Quando la coperta è corta non copre tutto il letto. E i conflitti del tipo peruviano diventeranno sempre più frequenti.

Wednesday, June 3, 2009

Elezioni Europee - 6 e 7 Giugno

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Tra gli effetti della crisi economica globale c'è stato quello di disintegrare ogni parvenza di unità europea e così, in assenza di una strategia comune, ogni Paese dell'Unione sta cercando di far fronte essenzialmente ai propri problemi interni. Per fortuna regge l' Euro, baluardo unitario, che consente ai cittadini europei di mantenere un discreto potere d'acquisto e anche di investire qualche quattrino laddove è possibile.

In questo contesto arrivano le elezioni del Parlamento Europeo. In Italia, il peso dei temi europei nella campagna elettorale è stato proporzionale al peso che ha l' Italia in Europa: quasi nullo !
I temi caldi della campagna elettorale mi sono parsi ben altri e così non ho seguito gli sviluppi, non mi interessavano. Meglio utilizzare bene il proprio tempo.

Avevo previsto sin dalla sua fondazione che il progetto del Partito Democratico sarebbe stato fallimentare e così è stato. Questa accozzaglia di correnti, con a capo mediocri individui, prima sparisce meglio è.
Ora però è nata nella Sinistra italiana una formazione politica in cui mi pare ci siano diverse persone di valore. In questa formazione, Sinistra e Libertà, ci avrei visto bene anche Emma Bonino che di questioni europee ed internazionali se ne intende. Comunque il Governatore della Puglia parla un linguaggio moderno, ha una visione alta della politica e ha dimostrato anche un concreto e forte impegno a favore delle energie rinnovabili. I risultati conseguiti dalla Puglia, certo non solo grazie al Governatore, parlano chiaro. Credo che le uniche riflessioni politiche interessanti siano uscite in questi ultimi mesi dagli esponenti di SL i quali hanno portato un pò di aria fresca. Alle elezioni europee mi sembra dunque giusto votare Sinistra e Libertà.

In diverse zone si vota anche per l'elezione della Provincia. Le Province sono però, come è noto, enti inutili e parassiti dunque è meglio non votare alle elezioni provinciali. Votare un Ente inutile e parassita significa legittimarlo. Bastano i Comuni e le Regioni.