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Saturday, June 20, 2009

Amazonia Brasiliana: Deforestazione e Sviluppo

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Le attività degli umani entrano spesso in conflitto con le esigenze di preservazione ambientale. Un caso tipico è offerto dall' Amazonia Brasiliana dove, negli ultimi vent' anni, si sono persi ogni anno 1.8 milioni di ettari di foresta che sono stati convertiti in terre per agricoltura e pascoli. Vien spontaneo chiedersi se questo (ab)uso delle risorse forestali ha prodotto e produce vera ricchezza per le popolazioni locali.

Il caso brasiliano si presta bene ad analizzare il nesso tra deforestazione e sviluppo in quanto: 1) la deforestazione ha avuto luogo in grande scala e in tempi relativamente brevi; 2) le condizioni sociali ed economiche di partenza delle popolazioni locali erano omogenee e di livello generalmente basso; 3) tali condizioni sono state monitorate nel tempo e dunque esistono dati su cui lavorare.

Uno studio, pubblicato su Science il 12 Giugno, prende in esame 286 Comuni dell' Amazonia Brasiliana e li raggruppa in 7 classi sulla base dell' attività di deforestazione recente e l'estensione della deforestazione.
Per ognuna di queste classi si calcola l' Indice di Sviluppo Umano (Human Development Index, HDI) il quale è determinato mediando tra gli indici di: a) speranza di vita, b) tasso di alfabetizzazione, c) reddito pro capite.

Il risultato è il seguente: le popolazioni che vivono nelle aree non deforestate sono generalmente povere ed hanno un basso HDI. Nelle prime fasi del processo di deforestazione il loro HDI cresce. Man mano che la deforestazione procede, l'HDI diventa stazionario e poi crolla.
Dunque: l' arricchimento iniziale, prodotto da attività agricolo-zootecniche e dalla vendita del legname, se ne va poco alla volta in fumo e le popolazioni tornano ad essere povere come nella fase precedente la deforestazione. Intanto però esse hanno perso le risorse forestali con la loro biodiversità. Senza contare l'impatto che la deforestazione ha sul clima.

Il processo che ha avuto luogo nell' Amazonia Brasiliana è quel che si dice un Boom-and-Bust Development Pattern , cioè uno sviluppo non sostenibile....un fuoco di paglia.

Intanto il Parlamento Brasiliano ha appena approvato una legge che concede i diritti di proprietà a molte aziende che si sono stabilite illegalmente su 67 milioni di ettari di Amazonia. Insomma un bel condono che incentiva nuovi disastri. Visto che il Presidente Lula ancora non dovrebbe aver firmato la legge potete scrivergli seguendo questo link.

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