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Wednesday, November 18, 2009

Nucleare: l' Ingegnere di Pisa si Reincarna

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Nove mesi fa avevo interloquito con un ingegnere del Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Nucleare e della Produzione dell' Università di Pisa. Lo avevo sentito dire a Radio3Scienza diverse cose scorrette in materia di energia da fonte nucleare e avevo così replicato. L'ingegnere, assiduo lettore di questo blog, si infuriò e mi chiese un contradditorio. Che naturalmente ottenne. Egli però si dimostrò incapace di rispondere ai punti specifici da me sollevati e di difendere tesi peraltro oggettivamente insostenibili. Fece flop e rimediò una clamorosa figuraccia che rimane lì scritta.

Il poveraccio prese dunque a bombardare le mie caselle di posta con lettere anche commoventi. Questo blog ricevette diversi messaggi anonimi. Egli era fuori di sè dalla rabbia e passò diverse nottate a cercare sul web siti in cui apparivano il mio nome e i miei testi. Alcuni di questi siti ricevettero commenti anonimi. Egli non poteva tollerare il fatto di essere stato colto in castagna proprio sui temi in cui dovrebbe essere esperto. Si sa che per l'accademico il prestigio conta più dei quattrini. Poi, col tempo, le cose si appianarono ma non del tutto.

Il tema dell' energia da fonte nucleare suscita da sempre passioni viscerali addirittura spropositate rispetto alla sua effettiva importanza.

Ora, dopo nove mesi, l' Ingegnere si è reincarnato prima in Simone e, subito dopo, in Luca. Ho dato gentilmente spazio e corda sia al primo che al secondo per poi verificare che l' Ingegnere è uno e trino. Spero solo che la sicurezza degli impianti nucleari (alla cui progettazione egli vorrebbe partecipare) sia maggiore della sicurezza delle procedure informatiche che utilizza per inviare i commenti: Simone e Luca son tutt'altro che criptici.

Al di là degli aspetti polemici, che pure dicono molto sulla sostanza e sull'affidabilità della persona, osservo che:

1) circa il 60% dei consumi di energia elettrica sono assorbiti dai settori residenziale e terziario, cioè case e uffici. Questo vale per l' Italia come per un qualsiasi Paese europeo, punto più punto meno. All'interno di quel 60% una buona parte dei consumi elettrici è costituita in realtà da consumi di energia termica: ho già dato diversi esempi e non mi ripeto.

2) Degradare energia elettrica a fini termici è una pazzia termodinamica che riempie di disgusto qualsiasi fisico. In natura, nessun sistema fisico o biofisico spreca energia. Detta in soldoni, scaldare l'acqua calda col boiler elettrico è un crimine ( a meno che uno/a non si produca l'elettricità a casa propria della quale allora egli/ella può fare quel che vuole...ma lo spreco nel passaggio da energia elettrica a energia termica rimane ).

3) Eliminando tutti i crimini si nota come l'energia elettrica che effettivamente serve nelle case e negli uffici è in realtà pochissima: serve per i computer, i televisori, i frigoriferi e poco altro...forni elettrici, boilers e stufe elettriche (che fanno il grosso dei consumi) vanno eliminate. Persino il rasoio elettrico che l' Ingegner Walter usa al mattino è superfluo: se usasse il pennello e si radesse a mano sarebbe più sensuale e si sentirebbe più fringuello. Facendo un conticino a spanne, stimo che l'eliminazione dei crimini elettrici più macroscopici in case e uffici (solo italiani) si tradurrebbe in un risparmio di energia primaria di almeno 150 TWh annui...150 miliardi di KiloWatt-ora. E' una quantità ben maggiore di tutta l'energia da fonte nucleare che, come si dice, viene importata dalla Francia. Essa quantità è anche molto maggiore dell'energia elettrica che si produrrebbe avviando la costruzione delle centrali nucleari secondo i piani annunciati dal governo italiano.

4) La quota di elettricità veramente necessaria ai settori residenziale, terziario e industriale (e per un pochino a trasporti e agricoltura) può essere ora coperta dalle centrali a gas in funzione e, al contempo, va preparata la transizione ad economie basate su fonti rinnovabili. Non c'è alternativa a questa strategia, piaccia o non piaccia.

5) Semplici politiche di risparmio energetico uccidono dunque ogni prospettiva sensata di ricorso alla fonte nucleare per produrre energia elettrica. Ci sono però tre differenze fondamentali tra le politiche di risparmio e le politiche pro-nucleare:

a)
il risparmio energetico frutta da subito o quasi mentre la centrale nucleare frutta tra circa 10 anni.
b) il risparmio energetico richiede investimenti piccoli, diffusi ed ambientalmente virtuosi; la centrale nucleare richiede investimenti ingenti e centralizzati, induce tensioni sociali ed ha un altissimo impatto ambientale.
c) il risparmio energetico richiede manutenzione ordinaria, piccoli progetti ma non dà gloria ad un leader o ad un governo perchè si fa in silenzio. La centrale nucleare è un mega-progetto che ha, per un leader e per un governo, un alto valore simbolico. Inoltre apre grandi cantieri. Ecco perchè alcuni governi sono disposti a mettere molti quattrini nella direzione della follia termodinamica.

Trovo incredibile che persone presunte di scienza, l' Ingegnere di Pisa e le sue reincarnazioni non comprendano concetti tanto elementari. O, per faziosità, non vogliano comprendere. Comunque sia, in Santa Croce, Galileo si rivolta nella tomba.

In conclusione, vorrei ricordare all' Ingegnere che, secondo l' Hinduismo, la vita terrena ha un aspetto ciclico noto come Samsara. La qualità delle rinascite dipende dal Karma avuto nella vita precedente. Solo colui che vive in modo virtuoso avrà maggior probabilità di elevarsi a miglior condizione, sfuggire al ciclo delle reincarnazioni ed eventualmente raggiungere il Moksha, la liberazione. Chissà se un giorno l' Ingegnere, fringuello e libero, mi ringrazierà per averlo ripetutamente stroncato con affetto. O forse sarà Luca a farlo.

4 comments:

Anonymous said...

Grazie degli aggiornamenti. Anche senza essere un ingegnere capisco benissimo che riscaldare l'acqua con l'elettricità è assurdo e per questo in casa dei miei ho messo due pannelli solari termici per riscaldare 150 lt di acqua sanitaria e per la lavatrice con un miscelatore esterno, e lavastoviglie. Ora che sono sposato, nella casa matrimoniale 5,4 kwp ftv (alimentano anche altre unità immobiliari) riscaldano un boile di 200lt per acqua sanitaria anche per lavatrice a doppio ingresso e lavastoviglie, riscaldamento a pavimento (140mq) e raffrescamento. La pompa di calore aria/acqua riesce a riscaldare l'acqua sanitaria fino a 53°C, ma la imposto a 45°C, per questo il programma del booster prevede l'intervento di una resistenza per la disinfezione da legionella; io l'ho fatta disinserire e faccio la disinfezione manualmente quando ci sono 3kW dal ftv. L'isolamento delle pareti esterne con cappotto da 4cm e la coibentazione di tetto e soffitta abbassano il consumo di elettricità per riscaldamento e raffrescamento. L'illuminazione della casa è fatta esclusivamente con lampade a basso consumo e lucernario nella stanza dei bottoni/lavanderia che non ha finestre. Ora devo valutare quanti kWh consuma il tutto in c.ca un anno e poi eventualmente aggiungo due pannelli solari termici per riscaldare l'acqua sanitaria per sei sette mesi senza consumare elettricità. Inoltre siamo abituati ad usare lavatrice, lavastoviglie e spesso anche il forno elettrico nelle ore di maggiore insolazione. Il caminetto, quando è acceso, ha un ventilatore e due semplici bocchette per riscaldare sala e cucina in modo da sostituirsi al pavimento radiante. Il caminetto e anche il forno a legna, quando non vengono usati sono chiusi, il primo dal vetro e il secondo da un semplice tappo di legno.
Idraulici e ingegneri ormai sono assuefatti all'uso dell'elettricità per riscaldare l'acqua e meno male che c'è il metano, ma tutte le case o quasi dovrebbero avere pannelli solari termici o geotermico.
Cari saluti e fai pure i tuoi commenti sul nostro blog:
www.listarossobluponsacco http://listarossoblu.135.it/ listarossoblu@gmail.com
Giacomo Brogi

marino said...

www.sistemafee.it
Non condivido quanto espresso dall'Ing. di Pisa anzi allego nostro articolo relativo alla terza rivoluzione industriale:

“Ci troviamo in questo momento storico all’inizio della terza grande rivoluzione industriale.
La prima fu quella delle macchine, del movimento e dei motori e ci ha portato dal telaio all’aereo; la seconda è stata quella delle comunicazioni, accompagnandoci attraverso due secoli, dal telegrafo al telefonino e dalla radio al computer. La terza grande rivoluzione tecnologica oggi è già in corso: è iniziata la rivoluzione dell’energia, che porterà il singolo individuo a possedere le sue fonti energetiche.
Nascerà un nuovo uomo potentissimo e più libero.
Sta accadendo sotto i nostri occhi: senza alcuna scelta politica e senza alcuna filosofia ideologica anzi, in modo quasi anarchico un po’ come nell’epoca delle libertà comunali nell’Italia rinascimentale.
Noi oggi non possiamo neppure immaginare a quali cambiamenti di vita, ma anche politici e di struttura economica e Statuale porterà questa rivoluzione, ma certamente siamo immersi nel corso della storia e chiamati a dare il nostro contributo.
Certo, perché ogni singolo individuo divenga proprietario della sua propria fonte energetica, è necessario che la sorgente di questa energia sia naturale, solo in questo modo ci sarà sempre e nella quantità voluta.
Per questo motivo questa terza grande rivoluzione industriale sarà nei fatti ecologica e saremo costretti ad utilizzare l’energia della natura (certamente ci saranno eccezioni e molte resistenze ed errori, ma saranno inutili intestardimenti privi di sviluppo). Solo sfruttando la forza energetica contenuta in natura e diffusa accanto a noi possiamo realizzare concretamente questo mutamento tecnologico.
Il sistema f.e.e. s’inquadra in questa filosofia perché si basa sull’idea di recuperare sia il calore di processo sia tutte le altre energie disponibili e latenti per imprigionarle in un ambiente artificiale da cui andremo ad estrarle alla bisogna.
Siamo all’alba di un nuovo giorno e nulla resterà come prima. Stanno cambiando tutte le idee sulla produzione e sull’utilizzo dell’energia. Serviranno ancora le centrali nucleari? Finirà il petrolio o finirà l’era del petrolio?
La storia e le nuove tecnologie a disposizione dell’umanità hanno già emesso il loro verdetto: è l’alba di una nuova era, dove gli uomini saranno più liberi e potenti. Le centrali nucleari saranno inutili ben prima di essere finite ed il petrolio ha terminato il suo ciclo energetico. ” Marino Piasentà

marco zoli said...

Ringrazio Giacomo per la concretezza e la precisione del suo commento. Ringrazio Marino per le sue belle riflessioni che leggo da un posto remoto di un Paese Sudamericano tra i piu` grandi produttori di petrolio al mondo. Qui, con 1 euro si comprano esattamente 100 litri di benzina. Di conseguenza, ogni centro abitato per quanto piccolo e`intasato da SUV e fuoristrada di tutti i tipi che bruciano allegramente fiumi di combustibile altamente sussidiato dallo Stato.

Chissa´ se riusciremo davvero a veder presto la nascita di un uomo libero e potentissimo.

Cari saluti

giorgio avetta said...

molto ben scritto.
è impressionante lo sforzo - mediatico, culturale, politico/economico - di promozione del nucleare: trovare ogni tanto una voce che faccia chiarezza è una boccata di ossigeno.
e tutto in barba al referendum che ha (aveva?) seppellito il nucleare in italia.
mi chiedo e vi chiedo: è legalmente attaccabile la scelta pro-nuke del governo?
se sì, possiamo pensare di promuovere una azione legale?

giorgio avetta