Questo blog nasce con l'intento di dare un contributo alla diffusione di una cultura ambientalista sia teorico-scientifica che operativa. E libera da intrallazzi. Strada facendo qualche divagazione si fa necessaria. ******* Motivation which inspires this blog is helping to spread an environmental culture with both scientific and practical sound basis. Above all, a Frauds Free culture. Some contributions on other issues are published according to latest news and needs.
Friday, March 27, 2009
Cooperation in DNA molecules: a Breakthrough
Dear Scientist,
Dear Friend,
While living conditions are worsening throughout the world, mankind is facing great challenges. Available natural resources are limited and are not expected to meet for ever a growing demand boosted by uncontrolled human pressure. As Easter is approaching, it may be worth reminding you that Easter Island, far away from the Chilean coast, had been the site of a relevant civilization for about five centuries starting since 900 A.C. It has been envisaged that that civilization eventually collapsed due to unsustainable usage of natural resources, mainly heavy deforestation, with consequent soil erosion and strong reduction in crop yields. On the other hand, the successful story of the Easter Island culture was marked, at its apex, by a high degree of cooperation among about twelve clans inhabiting different strips of land.
Due to the complexity of our present issues, there is today a need for more knowledge, mainly inter-disciplinary knowledge. Scientists from different fields are required to cooperate in the framework of a cross-fertilization approach. Briefly, this means that "I fertilize you and you fertilize me".
To pursue this goal I have recently developed a powerful method to investigate some key properties of the DNA molecule. You can download the paper and go through the details of the method. Download it for free because you are my friend. No matter whether you are a biologist or a physicist, a mathematician or a chemist, you will appreciate the fact that nucleotides along the double helix behave in a very cooperative manner. This was well known even before but the way to quantify such effect is new and promising: an exciting breakthrough.
Also architects, being interested in the beauty, will appreciate the beauty of the denaturation phenomenon which is essential for initiation of gene transcription.
As our nucleotides cooperate to produce local openings in the DNA molecule, we have to cooperate to foster progress and more knowledge. "I cite you and you cite me", this is the right way to do. Members belonging to different clans may desire to go beyond the fences, fly far away and get acquainted with vast aerals. Just like Finches do.
Dear Friend, enjoy reading my paper. It is my Easter gift for you. Enjoy Easter and keep yourself fit.
Dear Friend, be a Finch.
Best wishes
Saturday, March 21, 2009
Le Fringuelle del Nord Australia - Incompatibilità Genetica e Scelte Sessuali

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Nel Nord dell'Australia vive un fringuello Erythrura gouldiae che può avere la testa rossa oppure nera. Ciò vale per entrambi i sessi. Esiste però una incompatibilità genetica: se la femmina-testa rossa si accoppia con un maschio-testa nera i pulcini hanno una più alta probabilità di morire rispetto ad un accoppiamento tra pari colore. In particolare saranno i pulcini femmina a morire in percentuale assai più elevata. Naturalmente le femmine vorrebbero sempre accoppiarsi con maschi di pari colore (onde investire in modo remunerativo dal punto di vista evolutivo) ma non sempre in natura si ha a disposizione ciò che si vuole. Per la specie Erythrura gouldiae il 30% degli accoppiamenti è misto. A volte bisogna prendere quel che passa il convento anche se, per una specie in via di estinzione, la scelta del partner è cruciale.
Uno studio esemplare, condotto da Dr. Sarah Pryke e Dr. Simon Griffith del Department of Brain Behavior and Evolution, Macquarie University in Sidney, dimostra che le fringuelle sono in grado di controllare il sesso della prole. La ricerca è pubblicata sull' ultimo numero di Science .
I ricercatori hanno preso 100 femmine rosse e 100 femmine nere e le hanno fatte accoppiare con un maschio dello stesso colore e (successivamente) con un maschio di colore diverso. Risultato: le femmine in coppie miste producono una covata con 82.1% di uova maschio mentre le femmine in coppie di egual colore producono una covata più equilibrata con 45.9% di uova maschio. Perchè? Le femmine in coppie miste sanno che partono da una condizione di svantaggio genetico dunque cercano di riequilibrarla producendo più uova maschio le quali hanno una maggior probabilità di sopravvivere rispetto alle uova femmina. Gli scienziati osservano anche che la dimensione della covata, la dimensione delle uova e l'attenzione per la prole è minore quando l'accoppiamento è geneticamente incompatibile. Le fringuelle, che pure si sono divertite, investono le loro risorse in base alla qualità del partner e minimizzano i costi del lavoro riproduttivo quando la condizione iniziale non è favorevole.
I ricercatori hanno pure ingannato le fringuelle dipingendo di nero la testa del maschio rosso e facendolo accoppiare con le femmine-testa nera. In questo caso le percentuali di uova maschio e uova femmina ritornano in equilibrio. (Foto di Sarah Pryke).
Consiglio la lettura di un classico della biologia evolutiva The Selfish Gene di Richard Dawkins. E' tradotto in italiano: Il Gene Egoista, edito da Mondadori.
Wednesday, March 11, 2009
Buone Notizie per i Ricercatori USA
La notizia più importante degli ultimi giorni viene ancora dagli USA. Lunedì, la nuova Amministrazione ha eliminato le restrizioni vigenti nei finanziamenti federali alla ricerca sulle cellule staminali embrionali
http://news.bbc.co.uk/2/hi/americas/7929690.stm
La decisione del Presidente USA ha:
1) eccitato gli ambienti della ricerca scientifica che comunque, negli ultimi 8 anni, avevano continuato a lavorare con finanziamenti privati;
2) depresso e irritato il Vaticano
http://www.reuters.com/article/worldNews/idUSTRE5293EZ20090310?feedType=RSS&feedName=worldNews&rpc=22&sp=true
http://www.newsweek.com/id/188454
Monday, March 9, 2009
Consumi ed Indici di Ricchezza
Noto con piacere che sta il crescendo il numero di persone le quali hanno capito che il Prodotto Interno Lordo (PIL) non misura la reale ricchezza di una nazione. Meglio tardi che mai. Ricordo che, con alcuni amici di Germania, India e Israele, discutevamo di queste cose 20 anni fa e il concetto era chiarissimo già allora a noi che avevamo neanche 20 anni. Peraltro le analisi del Prof. Amartya Sen (Premio Nobel per l'Economia nel 1998) avrebbero pur dovuto insegnare qualcosa. Ma, si sa, la massa non studia e i politici in generale ancor meno. Quelli italiani poi, più sono stupidi più hanno probabilità di fare carriera. Le crisi hanno spesso effetti virtuosi e così ora qualcuno comincia a ripensare modelli e paradigmi finora vigenti....la necessità aguzza l'ingegno.
Il PIL è senz'altro un indicatore di cui è bene tener conto ma va integrato: il concetto era stato spiegato anche da uno degli stessi economisti che, negli anni trenta del secolo scorso, introdusse lo strumento del PIL.
Negli ultimi anni sono stati avanzati vari Misuratori di Ricchezza Reale ed, in particolare, il Genuine Progress Indicator (GPI) ha acquisito rilevanza non solo nella comunità accademica ma anche in alcune scelte di politica regionale in America del Nord.
Quando si progetta un'opera, si tratti di un gasdotto o di una centrale nucleare, va valutato se essa (nel suo intero ciclo) può contribuire ad incrementare il GPI. O, al contrario, se essa serve solo a far lavorare alcune aziende del settore e dunque ad incrementare il PIL. Magari con guasti ambientali enormi di cui poi si preferisce tacere. Non sono cose difficili da capire ma ancora pochi ci arrivano....figuriamoci che selezione se si passa a temi più complicati.
Un bell' articolo di David Villano sui temi del consumo, sulle sue origini (anche biologiche) e sulle sue implicazioni per la biosfera, al link
http://www.alternet.org/story/114966/how_we_can_live_with_less_and_still_feel_rich_/?page=entire
E' stato scritto un paio di mesi fa ma mi è tornato in mente in seguito ad alcune recentissime conversazioni... Leggete fino in fondo e per bene....che fa bene!
Si possono ridurre i consumi mantenendo un alto tenore di vita o, addirittura, incrementandolo?
Ovviamente sì...ma ridurre e qualificare i consumi, non significa solo installare lampadine a basso consumo. Quelle sono cosine che darei per scontate (e forse mi sbaglio). Oggi urgono scelte individuali ben più radicali. E politiche di tassazione ben orientate ed inesorabili.
Wednesday, March 4, 2009
Il Super Esperto di Impianti Nucleari
Doveroso complemento. Ho ospitato, nei commenti al post che segue, gli interventi del Prof. Ambrosini. Dunque è giusto che si sappia con chi ho interloquito in modo così vivace. Ricevo ora il Curriculum Vitae dell’ Ingegner Walter Ambrosini che è peraltro pubblico e reperibile al link
http://www2.ing.unipi.it/~d8155/CV-WA.pdf
Non lo conoscevo davvero e ringrazio colei che stamani me lo ha inviato. E’ un CV dettagliatissimo, scritto in modo molto scrupoloso…lungo 23 pagine. Vi è citata anche l’ Italian Air Force. Apprendiamo che egli ha fatto il Liceo e si è maturato con 60/60. Che significa "Full marks" per il pubblico internazionale avido di conoscere in dettaglio la storia del personaggio. Inoltre il Super Esperto di Impianti Nucleari è abilitato ad insegnare Fisica (!) nelle scuole medie. Eh sì...perchè egli ha vinto la "Sedia di insegnante" dopo aver passato "esami competitivi" e "specifici"...che voi non crediate fossero generici ! Anche la moglie insegna Matematica e Fisica mentre non ci è dato di sapere quale sia la professione della zia. Rimaniamo nel dubbio.
Peccato che, nell' intervista a Radio3Scienza e nell'analisi della Questione Nucleare, l' Ingegnere non abbia dimostrato la stessa scrupolosità che il suo CV invece ostenta.
Ma il dato straordinario è alla pagina 8 del file in pdf: si evince che l’ Ingegnere Nucleare è diventato Professore Associato nel 2001, quando aveva la bellezza di 7 (sette) pubblicazioni internazionali ! (Vedi elenco delle IJ). Ora ne esibisce 31, di cui solo 3 come autore singolo…le altre sono fatte in gruppo.
Tutto il resto senz'altro fa un bel volume e contribuisce a fare carriera interna ma, dal punto di vista scientifico, non dice molto..…qualcuno osserverà però che, all’occorrenza, anche il due di picche può contare.
Noto con piacere che partecipa a molte conferenze (come avevo previsto) ma è stato invitato solo ad una.
Noto inoltre che il 50enne Ingegnere ha fatto tutta la carriera a Pisa. Come avevo previsto, non si è mai mosso di lì. A conferma che l' Esperto di Impianti Nucleari è una persona di ampi orizzonti e di alto profilo internazionale.
A pagina 7 risulta che è stato responsabile di un progetto di cooperazione italo-indiano. E’ l’unica cosa che ci accomuna. A maggior ragione non capisco perchè abbia rifiutato di venire con me a Jaduguda: lì avrebbe potuto toccare con mano gli effetti disastrosi della lavorazione dell’Uranio necessario ad alimentare i reattori che il super competente Ingegnere vorrebbe rifilarci. Magari nel 2030… per quanto io lo sollecitassi, egli non ci ha detto come produce intanto l'elettricità a casa sua.
Thursday, February 26, 2009
Rispunta il Nucleare in Italia...che Noia e quante Balle!
La Disinformazione dilaga nell'Italietta allo sbando...così si torna a chiacchierare di energia nucleare.
E' un tema che appassiona.
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Subject: Ancora sul nucleare
Date: Thu, 26 Feb 2009 11:44:49 +0100
Gentile Redazione di Radio3Scienza,
ho avuto modo di sentire le interviste che avete fatto, ieri, al docente di impianti nucleari di Pisa e, oggi, al Sig.Testa. Vorrei farvi una proposta: perchè non verificate le informazioni che vengono trasmesse con gran sicumera dagli intervistati e, nel caso di errore, non rettificate il giorno successivo? Non c'è niente di peggio che fare trasmissioni scientifiche nelle quali vengono propalate balle.
1) Il docente pisano, Ing. Walter Ambrosini, afferma che il costo dell'Uranio incide solo per il 5% sul costo finale del KWh. Indi, egli conclude che quand'anche il prezzo dell'Uranio dovesse salire il suo effetto sarebbe scarso. Falso! Quella percentuale è calcolata senza tener conto degli ingenti costi collaterali/ambientali legati all'estrazione e trattamento del minerale. C'è una letteratura in proposito che il docente evidentemente ignora.
Il docente pisano conosce la lezioncina limitatamente agli impianti nucleari ma non va oltre. In particolare non ha mai visto una miniera di uranio. E' probabile che egli esca da Pisa solo per andare a qualche conferenza o fare qualche vacanza organizzata.
2) Chicco Testa invece è un furbacchione...ero presente alla presentazione del suo libretto nell'agosto scorso. Devo dire che mi è anche simpatico perchè è frizzante.
Non ha però la minima idea di cosa sia l'energia in generale e quella nucleare in particolare.
Ha studiato filosofia...nel '68 si muoveva con agilità nel "sociale" meneghino, è tipo da assemblee ma non ha competenze specifiche. Lui è comunque uno che la sa lunga e la sa raccontare bene (infatti è riuscito a far il presidente ENEL). Però, ho visto che di fronte a domande precise, non sa rispondere. Peccato che i giornalisti, generalmente poco istruiti, non gliene facciano mai.
In generale, i giornalisti italiani sono...italiani. Dunque non fanno domande insidiose all'interlocutore di turno bensì tendono a metterlo a proprio agio, ad essere concilianti, compiacenti. L'italiano è tendenzialmente servo ma, per un giornalista, essere servile significa aver sbagliato mestiere. Ci sono eccezioni, anche grandi eccezioni, come è ovvio. Ma la massa è obbediente. Di tutt'altra natura e spessore è il giornalismo anglosassone. I grandi giornalisti della BBC mettono il politico di turno con le spalle al muro. Senza far sconti a nessuno. Naturalmente sono molto preparati...chissà che anche la volitiva Elisabetta Tola non impari il mestiere dai suoi colleghi inglesi.
Trovo poi straordinario che il Testa abbia pubblicato quel libretto. Se in Italia esistesse una seria procedura di recensione (pre pubblicazione) quel libretto sarebbe stato cestinato.
Fare le recensioni ai libri dopo che sono stati pubblicati significa far loro comunque pubblicità anche se non la meritano. Il proliferare di letteratura-spazzatura non è buona cosa. Vanno messi dei filtri a monte per evitare che i sedimenti inquinanti arrivino a valle.
Stamani Testa ha citato ancora quel rapporto IEA (o si riferiva a quello dell'IAEA ?) che dimostrerebbe come "l'energia elettrica di fonte nucleare è la più efficiente e conveniente subito dopo il risparmio energetico che viene al primo posto". Constato che, nella Testa-versione, il fantomatico rapporto sarebbe nel frattempo cambiato: ora il nucleare sarebbe al secondo posto e non più al primo, come egli sosteneva ad agosto.
Sono contento che abbia ora accettato di collocare il risparmio energetico al primo posto: la discussione agostana un pochino gli è servita.
Dove è però la dimostrazione a cui fa riferimento ? Qual'è il rapporto IEA (o IAEA ?) che "tutti accettano" e che dimostrerebbe il quasi-primato del nucleare in termini di convenienza ?
Potete verificare se quel che dice il Testa è vero o se si tratta di una delle sue consuete, simpatiche balle ?
Egli ha ripetuto stamani di "avere investito dei soldi con amici nel settore delle energie rinnovabili" (nell'idroelettrico, vi aggiungo io). Potete chiedergli quanto è disposto ad investire DI TASCA SUA nella costruzione di centrali nucleari?
Grazie e Cordiali saluti
Marco Zoli
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-------- Original Message --------
Subject: Porro e il Nucleare
Date: Wed, 25 Feb 2009 22:14:36 +0100
Gentile Sig. Porro (Vice Direttore de Il Giornale),
ho sentito stamani a PrimaPagina - Radio3 i suoi commenti sul tema "Il nucleare". Credo che lei sia in buona fede ma è un fatto che lei non ha le cognizioni di base per avere un'opinione fondata su di un tema così complesso. Nè, tantomeno, lei può fare Informazione in proposito.
Rispondendo ad un ascoltatore che faceva riferimento al problema delle scorte di "uranio", lei è stato sincero...ha detto che non aveva sentito proporre la questione come centrale. Per sua informazione le giro il link ad un mio articolo del maggio scorso che affronta alcuni dei problemi legati all'opzione nucleare
http://marcozoli.blogspot.com/2008/05/nucleare.html
Rispetto ad allora la potenza installata nel mondo è rimasta circa immutata...anzi, la stessa World Nuclear Association ci informa onestamente che ci sono tre reattori di meno operanti.
Io le ho sentito dire, tra le altre cose, che "tutto il mondo sta costruendo centrali nucleari". Si tratta evidentemente di una balla colossale. Caro Porro, perchè parla?
Se avrò tempo commenterò nei prossimi giorni l'accordo italo-francese...ma non ne vale nemmeno molto la pena perchè è evidente che si tratta sostanzialmente di un annuncio mirante a dar fiato all'azienda AREVA (che non sa più dove sbattere la testa) con contropartite per ENEL in Francia. Si figuri che se le centrali di cui si ciancia dovessero veramente essere realizzate
la loro potenza complessiva sarebbe meno di 1 / 12 della potenza elettrica già installata oggi in Italia. Inoltre, se funzionassero con continuità, esse andrebbero a coprire non più di 1 / 30 del fabbisogno energetico nazionale. Lo sapeva? Sono stato anche molto generoso nella stima...e ciò varrebbe a partire forse dal 2022! Quella percentuale può essere invece facilmente risparmiata, da quasi subito, mediante misure di efficienza energetica. Spendendo inoltre una cifra irrisoria rispetto a tutti i quattrini che si spenderebbero per fare quelle 4 centrali. E si tratterebbe di soldi pubblici perchè è molto difficile che un privato investa oggi di suo nel nucleare senza sapere se e quando quei quattrini gli frutteranno. Nel mondo, a cui lei si riferisce senza conoscerlo, le centrali nucleari le fanno i governi con le aziende da loro, de facto, controllate.
Chiunque sappia contare capisce che il famoso "accordo italo-francese" non serve affatto a risolvere il problema energetico italiano. Chiunque abbia sale in zucca sa che le finalità sono ben altre.
Caro Porro, perchè non si mette a studiare la questione (per 10 ore al giorno, tutti i giorni, per alcuni mesi almeno) prima di voler dire la sua a tutti i costi? Secondo me lei è un impulsivo.
Cari saluti
Marco Zoli
Monday, February 23, 2009
Un Design amico del Pianeta
E' appena finita a San Francisco la Conferenza CompostModern 09 : ha riunito, come oramai ogni anno, i Designers che si occupano dell'intero ciclo di vita dei prodotti che disegnano, dunque della loro sostenibilità ambientale.
Pam Dorr e John Bielenberg hanno presentato i loro progetti di case che costano US$ 20.000
http://www.youtube.com/watch?v=-4KGtBIAXds
La proposta è di un certo interesse negli USA sconvolti dalla vicenda dei mutui-capestro.
Dopo essersi trasferita in Alabama, Pam Dorr si è data l'obiettivo di fare avere una casa anche ai tanti cittadini (quasi sempre neri) delle contee povere. Ha così lanciato il suo programma di Design sociale e ambientalmente consapevole. La bella storia in
http://www.youtube.com/watch?v=MkQiv5kxxJ8&NR=1
http://www.youtube.com/watch?v=bTSC2-PoRLY&feature=related
Friday, February 20, 2009
Economic Stimulus Bill....gli USA sulla strada giusta
Il 17 Febbraio, il Presidente USA ha firmato il piano di incentivi economici per US$ 787 miliardi, convertendo in legge l' American Recovery and Reinvestment Act
( http://www.opencongress.org/bill/111-h1/show ).
E' stato un piacere seguire la cerimonia, informale e pragmatica come è nello stile US, svoltasi al Denver Museum of Nature and Science, in Colorado.
A Denver, Obama aveva accettato la nomina Democratica a Presidente nell' Agosto scorso e sul tetto di quel Museo l'azienda Namastè Solar aveva installato un impianto fotovoltaico di cui si possono monitorare le prestazioni interattive al link
http://www.dmns.org/main/images/flash/SolarArray.html
Namastè Solar, fondata a Boulder (Colorado) dal simpatico e competente Blake Jones, è cresciuta da 3 a 55 dipendenti in tre anni e, dal 2005, ha installato 3.5MW di pannelli FV. Per inciso vorrei dire che a Boulder c'è parecchia gente tosta...negli angoli più remoti del mondo è possibile incontrare qualche visionario che viene da lì.
Il fatto che il discorso di Obama sia stato introdotto proprio dal Blake Jones, fringuello in maglioncino, non è certo casuale: la scelta cerimoniale rivela la grande attenzione che la nuova Amministrazione USA ha deciso di dare alle Green Industries, operanti nei settori delle energie rinnovabili, innanzitutto nelle energie solari.
Secondo la Solar Energy Industries Association, il piano economico firmato a Denver dovrebbe produrre per le aziende del solare USA : a) circa 60.000 posti di lavoro nel 2009, b) circa 110.000 posti di lavoro nei due anni a seguire. Mr. Jones prevede di aumentare i suoi dipendenti del 40% nello stesso lasso di tempo. Avrebbe dovuto licenziarne, senza Stimulus Bill, visto l'andazzo economico generale.
La presentazione del piano di sviluppo fatta dal Presidente USA è stata chiara e di alto livello. Il sito http://www.recovery.gov/ è stato creato per seguire le procedure e le modalità di spesa dei quattrini stanziati. Due parole, sottolineate da Obama, appaiono nel sito e sembrano caratterizzare la pratica politica USA: Transparency and Accountability.
Per la seconda non saprei trovare la traduzione diretta in italiano. Non esiste l' Accountability nelle vicende italiche.
Intanto, in questi mesi, mi arrivavano notizie che gli italo-politicanti, servi del cancerogeno vaticano, si eccitavano attorno ad una ragazza in coma da anni...meglio girarsi da un'altra parte.
Thursday, February 19, 2009
Tuesday, February 17, 2009
Quanto CO2 si produce bruciando 1 metro cubo di metano ?
Gentile Direttore di Greenreport,
riferendomi all' interessante articolo sul "gas flaring" praticato nel Delta del Niger
da diverse compagnie petrolifere, firmato dagli
Amici della Terra sulla vostra newsletter del 12 gennaio 2009 (posso leggerlo
solo ora), vorrei farvi notare che bruciando 70 milioni di metri cubi di
gas naturale è impossibile che vengano emessi 70 milioni di ton di diossido di carbonio.
Il gas naturale è composto in gran parte da metano: ciò implicherebbe
che la combustione di 1 metro cubo di metano produce circa 1 ton di CO_2.
Ma la chimica elementare insegna che bruciando 1 mole di metano si ottiene 1 mole di
CO_2. Inoltre il contenuto energetico di 1 metro cubo di CH_4, alle
pressioni di esercizio, è di circa 11KWh dunque, facendo due
semplici conticini, si trova rapidamente che 1metro cubo di CH_4 consegna in
combustione circa 2kg di CO_2....e non 1000kg.
Se fosse vero il dato da voi pubblicato saremmo fritti da un pezzo!
Vi leggo comunque con piacere
Marco Zoli
Friday, February 13, 2009
La Costiera Amalfitana e la Biosfera
La Costiera Amalfitana si candida a ricevere il riconoscimento di Riserva Mondiale della Biosfera dall' UNESCO
Il progetto viene presentato il 16 Febbraio al convegno di Scala
http://www.ecostiera.it/index.php?option=com_content&task=view§ionid=34&id=2410&Itemid=1&idvis=1
http://www.ecostiera.it/index.php?option=com_content&task=view&id=2418&Itemid=1&Itemid=1§ionid=&idvis=1
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Per aderire all'iniziativa, seguite il link
http://www.riservabiosferacostiera.org/
Tuesday, February 10, 2009
Un Biocombustibile che sembra proprio buono
Qualche tempo fa riportavo notizie relative ai primi voli aerei sperimentali alimentati da biocombustibile estratto da Jatropha curcas, una Euphorbiacea dai frutti non commestibili che cresce in zone tropicali anche molto aride.
Ora, due grandi compagnie indiane, Mission NewEnergy e Bharat Petroleum, annunciano la costruzione di diverse raffinerie di biodiesel ottenuto da olio di Jatropha. Entro 8 anni l' India dovrebbe infatti produrre da fonte vegetale, secondo programmi, il 20% di tutto il carburante che usa.
http://www.treehugger.com/files/2009/02/10-new-biodiesel-refineries-india-bharat-renewable-energy.php
La produzione di biodiesel non deve però sottrarre terra a colture destinate alla produzione di cibo e non deve provenire da piante ad uso alimentare. La Jatropha dunque sembra molto utile.
Inoltra la pianta, in fase di crescita, è in grado di assorbire circa 15 ton CO_2 per ettaro per anno. Ciò equivale sostanzialmente alle emissioni di CO_2 prodotte dalla combustione di biodiesel generato dal suo olio.
In Brasile, nello stato di Tocantins, è già in corso da qualche tempo la produzione di biodiesel da Jatropha.
Tuesday, January 6, 2009
Tutti i Nodi Vengono al Pettine
Questo inizio di 2009 è segnato da eventi internazionali drammatici e mi riferisco innanzitutto al Vicino Oriente e ai suoi interminabili conflitti. Ho sempre difeso nel passato le ragioni di Israele che ben conosco. Questa volta però dico che la performance israeliana a Gaza è esagerata e finirà col rivelarsi un clamoroso boomerang. I razzi/missili Qassam che Hamas lancia (da tempo) nel sud di Israele hanno fornito il pretesto per le azioni militari ma la tempistica lascia pochi dubbi sui veri motivi che hanno spinto il trio Mr.Olmert - Mr.Barak - Ms.Livni a scatenarsi. Le elezioni politiche sono vicinissime e la guerra ad Hamas cementa il consenso popolare. In tal modo il trio si propone di : 1) tagliare l'erba sotto i piedi dell'abile fanatico Mr.Netanyahu; 2) regolare i conti con Hamas prima del cambio di amministrazione USA. Vedremo...mi limito qui a segnalare che c'è un certo peggioramento (incattivimento) nella società israeliana e che i migliori tendono a starsene all'estero il più a lungo possibile. Il disagio dei migliori si esprime in diversi modi. Un esempio è al link
http://2jk.org/english/
Naturalmente le guerre in cui è coinvolto Israele fanno sempre grandi titoli a differenza di quelle che tormentano, ad esempio, l'Africa...lì tutti (Francia, Cina etc...) vanno a rubare questa o quella materia prima giocando sui conflitti etnici. E le stragi non si contano. Ma si dimenticano anche perchè fa comodo.
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Veniamo alle miserie di casa italica...sono stato a lungo in viaggio e non sono bene informato sul nuovo mare di corruzione che sta emergendo in mezza Italia e che vede tra i grandi protagonisti il PD. Non mi stupisce....io l'avevo detto che il PD è un gran puttanaio, tanto quanto il PDL.
Il prodigioso amico Tassos mi mette al corrente che tra gli arrestati di Napoli c'è anche tal Sig. Ferdinando Di Mezza, assessore al Patrimonio del Comune e già Presidente di Legambiente Campania per 11 anni (!) nonchè Membro della Segreteria Nazionale di Legambiente dal 2000 al 2003....Insomma non un merlo qualsiasi bensì un vero ambientalista doc, manco a dirlo targato PD!!
Anche qui...vedremo come vanno a finire le cose. Mai giudicare in fretta. Io sono sempre prudente e dico solo che neanche questa notizia mi stupisce. Quante volte avevo detto e scritto in questo blog che tra gli eco-caporioni di Legambiente c'è molto marciume...che il puttanaio politicante è esteso e puzzolente. Avevo fornito esempi semplici e concreti di lampante disonestà, partendo da fatti piccoli ma eloquenti. Altro che Biutiful Cauntri ove eco-politicanti si improvvisano attoruncoli facendosi un nome a partir dai rifiuti.
Avevo o non avevo ragione a scrivere i miei posts di denuncia?
Sono proprio i fatti piccoli che rivelano se gli individui sono onesti oppure no. Gli ambientalisti di base hanno spesso motivazioni nobili e sono brave persone...molti di coloro che vengono cooptati ai vertici sono però infimi politicanti, squisiti intrallazzatori. Per loro è importante che l'associazione abbia molti iscritti. Questi portano acqua al mulino degli eco-caporioni. Più è estesa la base della piramide più è importante il ruolo di chi sta al vertice. Attenzione però: il pesce puzza dalla testa ma quando la testa puzza il corpo è già in via di putrefazione.
Che dicono ora i caporioni di Legambiente sulla vicenda napoletana? In particolare sul ruolo del loro super-socio e, in generale, sui loro rapporti col PD? Che dice l'Ermetico Deputato nonchè Ministro in Ombra? E che dice il Senatore bugiardo e furbacchione? Loro guadagnano dei bei quattrini ma è un fatto che quando un Associazione Ambientalista "entra in politica", o meglio in un partito, paga dei prezzi e si snatura. Io l'avevo detto...
Beh, intanto rimando ai temi più ameni contenuti nel post che segue...
Monday, January 5, 2009
Un Inizio Salutare per un 2009 Prospero
Alcuni suggerimenti di natura botanica per mantenersi in forma ai links
http://www.treehugger.com/files/2009/01/green-tea-protects.php
http://planetgreen.discovery.com/food-health/vitamins-herbs-sex-life.html
Thursday, January 1, 2009
Calendari, Consumi... ed una Buona Notizia
Non esiste una ragione cogente/sensata per cui l'anno deva finire il 31 Dicembre ed iniziare il primo Gennaio. Ed infatti l'attuale calendario, introdotto dal papa Gregorio XIII innanzitutto nei Paesi cattolici, è solo uno dei calendari possibili. Gli umani ne hanno elaborati tanti nella loro storia. La ricchezza dei calendari indiani riflette la multiculturalità di quella nazione e la Commissione per la Riforma del Calendario, presieduta dall'astrofisico Meghnad Saha nel 1952, contò più di 30 calendari ancora in uso sistematico. Il grande imperatore musulmano Akbar della seconda metà del 1500, cultore della tolleranza religiosa nell'epoca della massima potenza indiana, aveva anche pensato di introdurre un calendario sincretico (ed anche una religione sincretica) che potesse andare bene alle varie comunità che già allora popolavano l'India. L'idea-progetto non andò in porto.
Pensando a questa ricchezza multiculturale trovo abbastanza idiota l'abitudine, che si è andata diffondendo in tante parti del mondo, di celebrare il Nuovo Anno il primo Gennaio. Anche laddove questo giorno non significa alcunchè, come in India. C'è un' esigenza diffusa di far massa e di gioire/festeggiare tutti insieme. Questa esigenza si diffonde in Oriente tra quelle classi medie che stanno arricchendosi e aumentano i propri consumi.
Qui in Europa, il Capodanno serve soprattutto ad estendere le festività legate al Natale (la cui collocazione nel calendario è un attimino più sensata in quanto prossima al solstizio invernale) e serve come occasione di consumo. La crisi economica non è ancora sufficientemente forte se è vero come è vero che i consumi di massa sono sempre rilevanti ed insulsi.
In via eccezionale il 24 Dicembre, appena tornato in Italia, sono entrato in un supermercato della provincia di Siena per comprare solo del baccalà. Non l'avessi mai fatto, sapevo che avrei rischiato ed infatti ho passato 30 minuti in fila alle casse. Gli individui-massa in coda avevano carrelli colmi di spazzatura avvolta nella spazzatura...compravano le cose più assurde...scatole di pomodori pelati e fette biscottate, detersivi e sughi pronti, pseudo-pane e ananas di remota origine, biscotti e pezzi di maiale etc etc...
I carrelli erano strapieni, la spesa assurdamente costosa e le facce di quelle persone (tutte piattamente vestite allo stesso modo con colorini anonimi ) erano tristissime. Compravano per stordirsi....ho pensato che è un bene se la crisi economica si intensifica, speriamo abbia effetti salutari e virtuosi. I consumi vanno ridotti e qualificati. Solo gli stupidi (e sono tanti) possono credere che per rilanciare l'economia si devano aumentare i consumi.
Concludo con una buona notizia. Il trasporto aereo è fonte di emissioni inquinanti crescenti. Ogni volta che prendo un aereo mi sento un pochino in colpa...è praticamente l'unico mio contributo alle emissioni di gas-serra ed è l'unico punto in cui non posso intervenire e controllare direttamente. Bene, un Boeing di Air New Zealand ha compiuto un volo sperimentale con carburante composto al 50% da olio di jatropha. Link a
http://news.bbc.co.uk/2/hi/science/nature/7805499.stm
Prospero 2009
Wednesday, December 24, 2008
I Disastri delle Centrali a Carbone
Disastro ambientale in Tennessee, Alabama e Kentucky : 2 milioni di metri cubi di fanghi tossici finiscono in un affluente del fiume Tennessee
http://www.treehugger.com/files/2008/12/tennessee-coal-ash-slurry-spill-48-times-bigger-than-exxon-valdez-spill.php
Amministrazione USA : una nuova politica energetica?
Il Presidente eletto Obama sembra dare grande importanza alla questione energetica ed ambientale:
il fisico, Premio Nobel nel 1997, Dr. Stephen Chu diventa Ministro dell'Energia (Energy Secretary)
http://www.lbl.gov/Publications/Director/
e il fisico Dr. John Holdren, Ex-Presidente del Pugwash (Premio Nobel per la Pace nel 1995), sarà Consigliere Scientifico della Casa Bianca (White House Science Advisor)
http://www.pugwash.org/
*
Entrambi i personaggi sono riconosciute autorità nel campo delle fonti energetiche rinnovabili e della ricerca ambientale
http://www.aaas.org/
Tuesday, December 23, 2008
Prezzo del Petrolio e Pericolose Illusioni
Molti avranno tratto un bel sospiro di sollievo nel vedere calare nettamente il prezzo del petrolio al barile che si traduce in una riduzione (per forza di cose non altrettanto netta) dei prezzi dei carburanti e di diversi beni di consumo. In realtà la storia del petrolio è una storia di prezzi altalenanti e, attualmente, non c'è dubbio che il calo della domanda internazionale dovuto alla recessione quasi globale ha inciso sul calo del prezzo del petrolio. Questo fatto congiunturale è però un'arma a doppio taglio per due motivi:
1) prezzi troppo bassi scoraggiano e riducono gli investimenti delle compagnie petrolifere nella ricerca di nuovi giacimenti (oramai pochi) e nella ottimizzazione delle tecniche estrattive. Se e quando poi la domanda tornerà a crescere, l'offerta di un bene peraltro in esaurimento difficilmente sarà adeguata e i prezzi torneranno ad esplodere. Si seguano in proposito le dichiarazioni di individui che conoscono l'argomento, ad esempio il Ministro dell'Energia del Qatar.
2) prezzi troppo bassi inducono a pericolose illusioni, portano a far credere che "il petrolio sia ancora conveniente" e che pertanto gli investimenti in fonti rinnovabili siano postponibili e comunque non prioritari. Ho l'impressione che questa idea malsana si sia diffusa in parecchi settori non lungimiranti dell'opinione pubblica e della politica italiana e non solo. In passato la politica dei prezzi del petrolio calmierati fu sostenuta da astuti sceicchi sauditi proprio per non far fuggire governi e consumatori occidentali in altre direzioni energetiche.
Sarebbe invece questo il momento per intensificare gli investimenti nelle energie rinnovabili, in primis il solare termico e fotovoltaico, per garantire una transizione quanto più rapida possibile all'economia del post-petrolio che, piaccia o non piaccia, ha da venire. In proposito consiglio la lettura dell'intervista a Seth Leitman, autore di Build your own electric vehicle, al link
http://www.treehugger.com/files/2008/12/what_does_it_ta.php
Saturday, December 20, 2008
Saturday, November 15, 2008
Quanto Costa l'Inquinamento Atmosferico
Uno studio di due professori di economia alla Cal State Fullerton & Sonoma Technology Inc. stima i costi economici dovuti all'inquinamento atmosferico in California.
http://campusapps.fullerton.edu/news/2008/091-air-pollution-study.html
La ricerca, finanziata dalla William and Flora Hewlett Foundation, prende in esame la qualità dell'aria nella South Coast (che include Los Angeles) e nella San Joaquin Valley.
I ricercatori concludono che i costi annuali per le due aree critiche sono di, rispettivamente, 22 e 6 miliardi di dollari. Questi quattrini potrebbero essere risparmiati se le due aree rispettassero gli standards federali (e della stessa California) in materia di inquinamento da ozono e particelle fini (PM_2.5).
Tuesday, November 11, 2008
Sui Falsi "Buchi di Bilancio" all' Università di Camerino
Qualche giorno fa sono state divulgate dalla Ministra della Pubblica Istruzione (e amplificate in tutta Italia da vari media e politicanti) diverse notizie riguardanti i clamorosi "buchi di bilancio" in 5 Università.
Ora, per l'Ateneo di Camerino, arriva la smentita:
http://www.asca.it/moddettregione.php?id=335868&idregione=11&img=&articolo=MARCHE:%20UNIVERSITA%27%20CAMERINO,%20NESSUN%20BUCO%20DI%20BILANCIO.%20C%27E%27%20AVANZO
Ovviamente il numero di persone che verranno a conoscenza della smentita e della verità sarà di molto inferiore al numero di persone che ha sentito/ascoltato la bugia percependola come cosa vera. I pregiudizi e i luoghi comuni si alimentano così.
Thursday, November 6, 2008
Elezioni USA: un Presidente cosmopolita e istruito
*
Finalmente, dopo 8 anni di disastrosa politica repubblicana, gli USA hanno voltato pagina e non c’è dubbio che la profonda crisi economico-finanziaria degli ultimi mesi abbia giocato un ruolo chiave nella vittoria del candidato democratico. Succede però spesso nella storia che, in fasi di recessione economica, i popoli chiamati a votare si consegnino impauriti a candidati conservatori o reazionari. Chi sta male, ha paura e non vede prospettive tende a incattivirsi ed a rinchiudersi, spesso si aggrappa a soluzioni autoritarie.
Dagli USA, dai cittadini americani indebitati e impoveritisi, viene invece un grande messaggio di cambiamento. E, ad interpretarlo, troviamo un senatore afro-americano e bello di 47 anni, nato ad Honolulu da madre del Kansas e padre del Kenya, che da bambino è andato a scuola in Indonesia eppoi, tornato negli USA, ha studiato alle Hawaii e a Los Angeles per laurearsi nel 1983 a New York in scienze politiche. Barack Obama è un individuo colto, dinamico e cosmopolita che ben conosce, in virtù delle sue esperienze professionali fatte a Chicago, anche i problemi della parte più povera della popolazione USA.
C’è nella sua elezione la conferma di un fatto fondamentale, di una caratteristica che mette gli USA agli antipodi rispetto all’Italia. Mentre in Italia conta il partito che coopta i servi e gli ignoranti, negli USA conta l’individuo. Se vale egli/ella può affermarsi e, in pochi anni, passare dal quasi anonimato alla Presidenza della nazione. Solo nel 2004 Obama fu eletto senatore dell’Illinois, prima non lo conosceva quasi nessuno. Naturalmente la sua perfetta campagna elettorale ha avuto il sostegno del Partito Democratico unitosi attorno a lui. Soprattutto però Obama, dopo aver rinunciato ai fondi federali per la campagna elettorale (che impongono limiti di spesa), si è lanciato in una vincente campagna di raccolta di soldi in rete, un grande Internet Fund Raising in cui l’ha aiutato il fondatore di Facebook. Le donazioni gli hanno fruttato circa 650 milioni di dollari, più di quello che entrambi i candidati presidenziali del 2004 avevano messo insieme e molto più di quello che aveva a disposizione il suo avversario Mc Cain. Se la sua capacità di metter insieme tanti soldi è stato un elemento decisivo di queste elezioni, è poi vero che Obama ha saputo interpretare un desiderio di riscatto e di cambiamento che veniva da tanti settori della società statunitense, dai nuovi immigrati ispanici ai neri di tante periferie urbane, dalle comunità di origine asiatica agli ampi strati colti e liberali che oramai non sopportavano più le manifestazioni di spocchiosa ignoranza del nefasto Presidente uscente e del suo entourage. Dagli USA che hanno votato in massa viene una bella prova di vitalità democratica. Un esempio di come, negli USA a differenza che in Italia, essere giovani sia un segnale di forza e non una sorta di handicap.
Soprattutto i giovanissimi, the first time voters, hanno votato in grandissima maggioranza per Obama mentre McCain ha avuto più voti solo tra gli oltre 65enni.
Certo, la forza elettorale del Partito Repubblicano rimane notevole con oltre il 46% dei voti popolari ma i Democratici conquistano 9 Stati vincendo soprattutto nelle città, nelle contee delle maggiori aree urbane. E così in Nevada, Obama vince solo nelle contee di LasVegas e Reno ma gli basta per conquistare i 5 voti elettorali di quello Stato. In Florida, vince a Miami, Palm Beach, Orlando e prende i 27 voti. In Ohio vince nelle contee delle 6 principali città e prende i 20 voti. E così via. Perfino in Texas, roccaforte repubblicana e dunque Stato perso in partenza, Obama vince nelle contee di Houston, Austin, Dallas e San Antonio. E’ tutta la società USA più dinamica e multiculturale che premia il messaggio insieme tranquillizzante e innovatore del senatore democratico ed istruito. E negli Stati Uniti, l’istruzione e la cultura sono comunque valori importanti.
Se è vero che i temi economici sono stati centrali in queste elezioni, ora vedremo quali risposte e quali concrete terapie verranno poste in atto per curare una società indebitata, che vive generalmente al di sopra delle proprie possibilità e che, al contempo, ha 40 milioni di poveri.
Questa questione si interseca con quella delle grandi scelte di politica energetica ed ambientale che gli USA faranno nei prossimi 4 anni. Scelte che riguardano tutti nel mondo.
Monday, November 3, 2008
Disastri Ambientali: Chi Paga ?
Da oltre due anni il vulcano Indonesiano Lusi erutta fango. Già 30.000 persone sono state evacuate dai loro villaggi distrutti. Diverse persone sono morte a causa delle esplosioni nelle condutture di gas.
Ora, finalmente, una Conferenza dell' American Association of Petroleum Geologists ha affrontato la questione ed ha concluso che la causa di questa eruzione è da ricercarsi nelle continue perforazioni, effettuate vicino al vulcano, al fine di estrarre gas e petrolio.
http://news.bbc.co.uk/2/hi/science/nature/7699672.stm
Chi pagherà i costi ambientali ed umani di questi disastri? Si tiene conto di essi quando si calcolano i costi reali delle produzioni energetiche da fonti fossili?
E ancora: le frequenti esplosioni nelle condutture immettono in atmosfera notevoli quantità di metano che è un potentissimo gas serra avente un potere riscaldante oltre 20 venti volte maggiore (a parità di peso) dell' anidride carbonica.
E' evidente che solo i cretini e gli sprovveduti possono pensare che il metano sia fonte di "energia pulita".
Thursday, October 30, 2008
Dove sono le Riforme di Scuola e Università ?
Mentre la scuola e l'università pubblica vengono smantellate da bande di delinquenti/ignoranti targati PDL, un ex presidente della repubblica manda i suoi squadristi, protetti dalla polizia, a picchiare gli studenti
http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-4/camion-spranghe/camion-spranghe.html
E' una storia vecchia: chi dissente disturba, soprattutto se ha mille ragioni. Dunque va fatto tacere.
Docenti e studenti dicono cose giuste, pretendono riconoscimento del merito perchè sanno che solo una scuola di qualità può garantire buone prospettive nella competizione internazionale. I provvedimenti della ministra-fantoccio non riformano un bel nulla, semplicemente riducono finanziamenti già molto bassi.
Wednesday, October 22, 2008
Notizie dal mondo delle Energie Rinnovabili
Mentre l'industria fotovoltaica continua a crescere, si manifesta (almeno negli USA) un problema serio: mancano gli installatori qualificati. Vedi al link
http://www.triplepundit.com/pages/the-new-solar-bottleneck-labor-003642.php
*
Attualmente, i settori delle energie rinnovabili e dell'efficienza energetica contano 8.5 milioni di posti di lavoro negli USA (dati ASES). Un bell'aggiornamento al link
http://www.ases.org/index.php?view=article&catid=12%3Alatest-features&id=215%3ASolarToday&option=com_content&Itemid=23
Sunday, October 12, 2008
Eccesso di Velocità
Un noto capo della destra nazista austriaca è morto a Klagenfurt in un rovinoso incidente stradale. Il signore, che guidava un auto di servizio (VW Phaeton), si è schiantato di notte dopo aver effettuato un sorpasso ad altissima velocità. La dinamica dell'incidente è già stata resa nota dalla polizia austriaca. Peraltro era risaputo che il signore amava correre velocemente.
http://www.faz.net/s/RubDDBDABB9457A437BAA85A49C26FB23A0/Doc~EF0B839C6E6B14539ACA03A0763718889~ATpl~Ecommon~Sspezial.html
http://nachrichten.t-online.de/c/16/49/73/16/16497316.html
Le manifestazioni di cordoglio ipocrita sono numerose, tra le altre quelle degli ignorantoni delle Regioni Veneto e Friuli VG.
Io credo che la scomparsa del tipo sia in realtà una notizia positiva per due motivi:
1) correndo in quel modo si mette a repentaglio la vita altrui;
2) le alte velocità fanno salire esponenzialmente le emissioni inquinanti, dunque danneggiano sia gli umani che il Pianeta.
L'auto va usata il meno possibile e, a meno di handicap fisici, le persone che hanno cervello pedalano il più possibile. Se proprio si deve usare l'auto bisogna mantenere velocità inferiori ai 100 km/h. Chi va più veloce è giusto che crepi, sia di destra o di sinistra non importa. Il carico inquinante per il Pianeta sarà diminuito di almeno 10 ton CO_2 per anno per ogni cretino che scompare.
E' molto importante dis-incentivare fiscalmente sempre più le auto che consumano molto e che vengono adoperate molto. Dovrebbero rimanere sul mercato solo auto che, su percorso misto e ben guidate, consumano circa 4 lt (diesel o benzina) per 100kms. La mia Toyota Yaris Verso, ad esempio, va bene.
Attualmente il sistema di tassazione è abbastanza assurdo: il bollo-auto tassa la proprietà dell'auto indipendentemente dall'uso che se ne fa. Tizio potrebbe lasciare l'auto ferma tutto l'anno e pagherebbe lo stesso bollo di chi percorre 30000 kms annui. Inoltre la tassazione basata sulle varie categorie Euro 0-5 dice poco....un Euro 0 può inquinare meno di un Euro 4
Monday, October 6, 2008
Remedies to Drought in Kenya - IUCN focus on Mammals Extinction
Maasai herdsmen prevent their goats from mating freely using traditional contraceptive tools. The goat population must be kept under control as water resources are getting scarce due to drought
http://news.bbc.co.uk/2/hi/africa/7648860.stm
The Pope may not share Kenyan herdsmen's views and methods.
*
Meanwhile the International Union for the Conservation of Nature (IUCN) warns that 25% of world's mammals may disappear due to man caused habitat degradation.
I propose the following link as the deputy head of IUCN is clearly pointing out a key point: the present financial crisis may keep on making headlines and divert attention from tremendous environmental crisis
http://news.bbc.co.uk/2/hi/science/nature/7651981.stm
*
The interplay between financial rescue plans and lack of sound environmental policies is well described in
http://edition.cnn.com/2008/TECH/science/10/02/700bn.climate/index.html
Tuesday, September 30, 2008
Servilismo e Ignoranza nell'Università Italiana
L'Università italiana ha gli stessi difetti della società in cui è radicata: troppo spesso vengono premiati i servi, i brocchi e gli anziani.
Esce un libro-analisi del Prof. Perotti. La recensione è al link
http://www.corriere.it/cultura/08_settembre_30/universita_malata_25731d20-8ebc-11dd-8a6d-00144f02aabc.shtml
Aggiungo che si accentua il carattere classista anche della ricerca italiana: molti giovani ricercatori sono di famiglia ricca o comunque benestante, dunque possono permettersi di fare ricerca solo perchè vengono mantenuti per anni e anni da papà...mentre mamma lava loro le mutande e prepara gli spaghetti.
Tante giovani ricercatrici e ricercatori sono molto brave/i (soprattutto in Fisica ma anche in altre Scienze). Molti altri sono invece emeriti brocchi che non pubblicano mai un fico secco e passano il tempo a leccare il sedere del loro capo. Il quale, a sua volta e a suo tempo, fece la stessa cosa.
Forse qualcuno comincia a svegliarsi....
http://www.055news.it/notizia.asp?idn=17166
Sunday, September 21, 2008
Sulle Abitudini Quotidiane: quanto sono corrette ?
Ecco alcuni stimolanti questionari ideati dal Sierra Club. Si invita a rispondere e a riflettere su comportamenti ed abitudini individuali in vari ambiti della vita quotidiana, dall'organizzazione delle vacanze all'uso del PC e della bicicletta. Il link è:
http://www.treehugger.com/files/2008/09/national-talk-like-a-pirate-day.php
Monday, September 15, 2008
L'Ignoranza di massa, il Servilismo.......
*
L’ultimo numero (Settembre 2008) della rivista Altroconsumo riporta la lettera di un socio, della provincia di Torino, il quale racconta di essere stato attirato dalla confezione di Gincafè in un supermercato Panorama di Settimo Torinese e di avere acquistato il prodotto essendo a conoscenza dei benefici del Ginseng. Una volta a casa egli ha scoperto che la quantità di ginseng è inferiore all’1% e si è reso conto di essere stato fregato. Commenta Altroconsumo con ragione, che l’etichetta della confezione è ambigua e il contenuto di caffè (peraltro istantaneo) è solo del 18.5%. Naturalmente la rivista non può dire che il socio di Gassino Torinese è un po’ sciocco (nonostante abbia rimediato parzialmente a casa osservando quel che aveva comprato). Lo dico io. Come fa uno a sentirsi attirato dal Gincafè? Focalizzando sull’etichetta certamente subdola quel signore dimostra di non aver compreso che il vero problema sta in lui e nelle sue tendenze. Tant’è che si è sentito in vena di scrivere per raccontare la sua performance. E’ persino giusto che uno così venga fregato…Se quel signore (che senz'altro non è il peggiore) fosse sano e intellettualmente solido avrebbe sentito un’istintiva repulsione per quella confezione e per le analoghe porcherie che si ammassano sugli scaffali dei supermercati e di cui si ingozza la massa. In barba al luogo comune secondo il quale gli italiani mangiano bene…a me pare invece che essi si alimentino molto molto male. Buttando tra l’altro molti quattrini. Torneremo su questo tema in futuro, qui vorrei sottolineare come l’ignoranza sia con-causa del ridotto potere d’acquisto delle masse. Esse credono a tutto….credono persino che la crescita economica e l’aumento dei consumi siano segnali di vitalità e sviluppo per un Paese.
Sabato scorso ho partecipato all’inaugurazione del bel Sentiero della Bonifica in Val di Chiana seguito da pranzo. Gustoso e generoso. Mi son trovato seduto a fianco di un anziano signore di Arezzo il quale ha prontamente indovinato l’età mia e dell' Assessore all’Ambiente di Sinalunga il quale sedeva di fronte a me ed ha sette anni più di me. Il signore, dopo essersi carburato, ha espresso il suo pensiero politico…la sua analisi, per dirla con le sue parole…e si è lanciato (sputacchiando pezzetti di pane e tegamaccio) in una lode del capo della macro-cosca PD che all’indomani sarebbe venuto ad arringare la massa belante in quel di Sinalunga. Osservavo gli occhi di quel buon uomo, il classico militante di partito che ripete frasi fatte, e mi venivano in mente le espressioni di quelle decine di migliaia di italiani che vidi a Fatima e Medugorje, luoghi in cui l’italiano è la lingua più parlata. L’espressione di quel buon uomo e le espressioni di quella massa di creduloni convinti di aver visto apparire la madonna erano identiche, intrise di una stupidità che finisce col divertire pure. Si tratti del capo-partito o della madonna non importa: la massa ha bisogno di credere e i partiti-cosca oggi non potrebbero esistere senza il supporto fondamentale dell’ignoranza.
Naturalmente se la massa fosse costituita da individui veri e capaci di pensare con la propria testa ad ascoltare il capo-cosca PD non ci andrebbe nessuno…lui e il suo alter-ego, capo dell'altra macro-cosca nonchè finto avversario, non avrebbero alcuna ragione d’esistere. Il sistema parassitario dei partiti collasserebbe immediatamente. E' altresì giusto chiedersi cosa spinga un umano ad alzarsi la domenica mattina ed andare al palazzetto dello sport ad applaudire un modesto e fallito capo-partito.
La vita di quell'umano, militante servo di partito, deve esser monotona e triste. Tanto quanto il socio di Gassino Torinese egli cerca una novità, si aggrappa a qualcosa. Applaudendo assieme ad altri egli si sente sollevato, il calore della massa lo rincuora e lo scalda...ecco perchè si alza e va, come un cretino. Il Gincafè e il capo PD (o PDL o quant'altro, tanto è lo stesso) assolvono alla medesima funzione, sono e forniscono droghe. Un individuo sano e pimpante alla domenica mattina fa invece qualcosa di bello, studia, sviluppa un'idea originale, fa 100kms in bici e, perchè no? fringuella. Di certo non va ai comizi nè ai centri commerciali nè agli outlets, nuove frontiere della stupidità di massa. La densità di quest'ultima è negli ultimi anni aumentata in Italia e tende a crescere ancora anche perchè gli italiani migliori e più intraprendenti (e ce ne sono molti!) tendono ad andarsene altrove...forse come in pochi altri Paesi, c'è in Italia un grandissimo gap tra la minoranza di alto valore e la maggioranza di valore nullo. Il pegno che si deve pagare alla democrazia è che il voto dello stupido vale quanto quello di una persona di valore, ergo il sistema politico che è specchio della maggioranza non può che essere marcio. E' quasi una tautologia.
Dunque l’ignoranza e la credulonità popolare sono il tratto distintivo dell’Italia vecchia e decadente d’oggi in cui peraltro, da turisti ed in alcune zone, si può vivere molto bene facendo i fatti propri. Ahh…quel bravo compagno moderato e sputacchione era anche convinto che gli italiani fossero creativi ed istruiti! Dicono che l'età significhi esperienza...magari! Purtroppo invece se uno è stupido a vent'anni rimane stupido anche a settanta. Anzi, peggiora perchè la sua stupidità si sedimenta e acquisisce una coltre di presunta autorità. Egli ritiene di poter dire la sua ed essere rispettato in quanto anziano.
Recentemente mi trovavo, in condizioni di forma smaglianti, su di una nave popolata in grande maggioranza da italiani e così, per diverse ore, ho avuto sott'occhi un campione statistico sufficientemente esteso. Ho notato come la maggior parte di quelle persone avesse orribili denti (mangiavano porcherie) ed occhi assolutamente inespressivi. Erano vestiti tutti allo stesso modo, birilli non interessanti. I discorsi che facilmente si orecchiavano erano banali e, tra le diverse centinaia di persone, quelli che leggevano erano non più di dieci. Eppure avrebbero avuto tutto il tempo di farlo. Tra l'altro su quella nave l'unica bici era la mia...quella massa di vacanzieri, per quanto generalmente giovane e priva di handicap fisici, aveva imbarcato scatole di metallo ed entro di esse si sarebbe poi mossa a terra. Avrebbero ben potuto pedalare ma, essendo portatori di handicap culturale, viaggiavano in auto: i prezzi dei carburanti sono ancora troppo bassi, devono aumentare. Per l'ennesima volta ho dunque notato quanto fosse brutto e conformista questo popolo che è notoriamente affetto da un tasso di analfabetismo non inferiore al 90%. E' solo giusto che esso vada in crisi e si impoverisca. E non per colpa dei cinesi. Da tanti anni evito di volare con Alitalia e da tanto tempo dico che quella inutile baracca deve fallire...speriamo sia la volta buona.
...gli Eco-Caporioni....
Non sono solo i partiti a basarsi sul fideismo e l’obbedienza di massa ma anche talune associazioni. Un anno fa alcuni caporioni di Legambiente (associazione notoriamente affiliata al PD e dunque sensibile al fascino dell’intrigo politicante) organizzarono una truffa descritta e smascherata in questo blog (vedi soprattutto i primi posts). Le eco-canaglie pensavano di farla franca…avevano deciso di affibbiare l’etichetta di Ambientalista 2007 ad un loro amico dell’hinterland nord di Napoli, manco a dirlo targato PD,
ed hanno architettato la buffonata del concorso usando le facce di 15 persone: il loro amico più altre 14 scelte in Italia e altrove. Questo bel signore ha legato il suo nome allo scandalo dei rifiuti inventandosi persino un ruolo di attore in un film (con titolo in inglese storpiato) su camorra e rifuti. Chissà...Se la camorra dovesse mai un giorno venir estirpata potrebbe costui mantenere il suo ruolo? O andrebbe in crisi di identità?
Ricordo che anni fa fu sollevata la polemica sui famosi professionisti dell'antimafia: si disse che molti di loro erano più mafiosi dei mafiosi stessi.
Il presidente della giuria-farsa completando la truffa con l’articolo pubblicato sulla complice rivista dell'associazione (vedi post a seguire), aveva dato a tutti appuntamento al 2008 per la nuova edizione del concorso ordito su scala internazionale….chi l’ha più visto? Ma è un uomo o una mezza minchia colui che da appuntamento al 2008 eppoi non si fa più vedere? Si noti anche lo stile retorico del secondo articolo allegato, un panegirico di sapore stalinista, privo di taglio critico dunque non credibile. Rimane la domanda: come fa ad educare alla legalità un signore che partecipa a (e beneficia di) truffe?
L’iniziativa del Premio Ambientalista è fallita, gli eco-truffatori stavolta hanno fatto flop! Chissà come mai non hanno ripetuto quest'anno il "Concorso Ambientalista" che avevano annunciato? Forse proprio perchè erano stati sputtanati a dovere. Faceva parte del clan anche l’allora segretario dell’associazione, ora senatore. Egli porta il nome di una illustre famiglia ebraica romana ma, si sa, non tutte le ciambelle riescono col buco. E’ in generale difficile trovare un ebreo completamente stupido. E’ stato comprovato che ciò non è però impossibile. Anche perchè, essendo italiano, costui è sostanzialmente assimilato agli usi e costumi locali...in Israele al massimo potrebbe fare il portalettere, qui è parlamentare. E' noto che per essere cooptati a fare i parlamentari bisogna essere sufficientemente bugiardi e stupidi servi (c'è qualche eccezione ma questa è la regola). Dunque tutto torna, il cerchio si chiude.
Molte oneste socie e soci di Legambiente mi hanno scritto nei mesi scorsi esprimendo il loro disappunto per la truffa ordita dagli eco-caporioni. Non ho però visto denunce pubbliche e nette della truffa medesima. E chissà quante altre truffe avevano organizzato in passato le canaglie politicanti verniciate di verde-giallo!
Va anche detto che i componenti della redazione della rivista, pur sapendo tutto, hanno servilmente taciuto. Pur di avere e mantenere un posto di lavoro la gente è solita star piegata a 90° …procedono così, in avanti o indietro. Il fatto è che gli italiani sono assuefatti alle truffe essendo spesso la loro vita intrisa di truffe e di concorsi truccati, dunque uno più uno meno cambia poco. Il Pithecanthropus Erectus ha lasciato tracce a Giava, in Asia e altrove ma in Italia ha pochissimi epigoni.
In un prossimo post racconterò alcuni dettagli del tesseramento a Legambiente. Mi è stato chiesto di farlo da alcune bravissime, nonché leggermente timide, ragazze iscritte all’associazione. Lo faccio per loro, per pura generosità. Per il momento registriamo che, a fine Settembre, Legambiente rilancia l’iniziativa Puliamo il Mondo. Non è che magari, abbassando un po’ il tiro e per coerenza, le tante brave ragazze e ragazzi incomincieranno a far pulizia a partire da casa propria?
A proposito di coerenza: i caporioni di Legambiente dicono a parole di essere contrari alla costruzione di centrali nucleari. E' successo però che tra gli ultimi atti del governo Prodi vi sia stata l'approvazione del regolamento (in vigore dal 1 maggio 2008) che detta i criteri per individuare tutto ciò che può essere oggetto del segreto di stato (vedi Gazzetta Ufficiale n.90 del 16 aprile 2008).
Si legge al punto 17 dell'Allegato che tra le cose a cui potrà essere esteso il segreto di stato sono compresi anche gli impianti civili per la produzione di energia ed altre infrastrutture critiche.
Dove erano gli eco-caporioni legambientini, senatori ed onorevoli targati PD e già sostenitori del succitato governo, quando veniva approvato questo regolamento che autorizza il segreto di stato anche su possibili future centrali nucleari ? Dormivano, facevano finta di nulla o verniciavano di verde il famoso pullman del capo-cosca PD?
http://marcozoli.blogspot.com/2008/02/le-balle-di-legambiente-e-la-colf-di.html
Ho controllato questo punto perchè avevo sentito dire (Festambiente 2008) dal senatore Della Seta (PD) che è stato Berlusconi a imporre il segreto di stato sopracitato...è forse per questo che il furbacchione neo-senatore ha un nasone così bello grosso?
Sunday, September 7, 2008
Crisi Idrica e Sviluppo Sostenibile nel Vicino Oriente
Intervista (in due parti) a Gidon Bromberg, Direttore dell' ufficio Israeliano di Friends of the Earth - Middle East, organizzazione che ha per focus la cooperazione tra Giordani, Palestinesi ed Israeliani sui temi ambientali decisivi per tutti. A cominciare da quello dell'acqua.
http://www.treehugger.com/files/2008/09/gidon-bromberg-foeme-interview-one.php
http://www.treehugger.com/files/2008/09/gidon-bromberg-foeme-interview-two.php
Saturday, September 6, 2008
Estrazioni di Petrolio al largo delle coste USA
Si intensifica il dibattito negli USA sulla necessità di perforare ed estrarre petrolio in mare e nelle zone artiche. Anche alcuni settori ambientalisti guardano con un certo interesse a questa opzione e, a fronte dell'aumento del prezzo del petrolio importato, sarebbero disposti a rivedere la moratoria sulle perforazioni offshore in vigore già dal 1982 per le coste di California
http://www.worldwatch.org/node/5874
La produzione di petrolio negli USA raggiunse il picco nel 1971. Da allora è nettamente calata con una breve e parziale ripresa a metà degli anni '80. Oggi gli USA producono circa 8.5 milioni di barili al giorno ma ne consumano quasi 21 milioni.
Sunday, August 17, 2008
Turbine Eoliche e Pannelli Solari sui tetti di Malmö
Chi ha vero senso estetico apprezza la bellezza delle tecnologie produttrici di energia solare ed eolica
installabili direttamente a casa propria.
http://www.treehugger.com/files/2008/08/vertical-turbines-tested-in-malmo.php
La città svedese è quarta al mondo nella classifica stilata da Grist relativa alle città più vivibili e attente ai temi ambientali
http://www.grist.org/news/maindish/2007/07/19/cities/index.html#continues
Monday, August 4, 2008
Agricoltura e Informazione a Prima Pagina (Radio3)
Gentile Sig. Andrea Romano,
ieri mattina l'ho ascoltata a Prima Pagina e mi pare che complessivamente lei non abbia fatto male. E' possibile che io abbia perso qualche passaggio perchè ero in partenza ma non l'ho sentita purtroppo rettificare le cose sbagliate che aveva detto sul nucleare. Peccato inoltre che in conclusione di trasmissione, risponendo ad una domanda sull'agricoltura di qualità, lei abbia affermato che "in Cina e in India l'agricoltura biologica dovrà aspettare diversi anni prima di fare la sua comparsa".
Premesso che l'aggettivo "biologico" non è in questo contesto molto appropriato e meglio sarebbe usare il termine "organico" come si fa nella lingua inglese, la informo che:
1) in India il mercato dei prodotti organici certificati è in grande espansione già da diversi anni nelle aree urbane; peraltro la pratica della certificazione, tanto in India quanto in Italia ed altre parti del mondo, è spesso fonte di un bel business che non necessariamente avvantaggia i piccoli produttori. Anzi, molti di loro hanno saggiamente deciso di fuoriuscire dal meccanismo delle certificazioni (troppo onerose) e di crearsi un mercato autonomo e locale basato sulla fiducia. Per quel che mi riguarda, tutto quel che coltivo e mangio è "biologico" e quasi nulla è certificato....da povero contadino mi accontento così!
http://www.ecoworld.com/home/articles2.cfm?tid=349
2) nei villaggi dell'India, dove vive il grosso della popolazione, l'agricoltura è "biologica" da sempre (e non certificata, s'intende) per il semplice motivo che i contadini hanno da sempre coltivato in quel modo e nemmeno si potrebbero permettere l'uso di fertilizzanti e pesticidi, a meno che non vi siano forzature esterne. Il caso di Bhopal fu emblematico. Naturalmente vi sono poi anche colture intensive ove l'impiego di prodotti chimici è elevato. Mi sono limitato all'India perchè ho una certa conoscenza di quel Paese.
Così come nel caso del nucleare la sua affermazione era dunque ancora una volta superficiale, strampalata e non documentata. Vede, caro Andrea, lei potrà sostenere come nella sua precedente replica che "le sue sono opinioni tanto quanto le mie". Ma di questo passo si potrebbe anche sostenere che "il Sole gira intorno alla Terra" e contrabbandare la fesseria per legittima opinione. La differenza tra me e lei è la seguente: le mie analisi sono sempre documentate e basate su fatti incontrovertibili, lei invece sentenzia in modo ideologico ed apodittico senza aver la benchè minima conoscenza dei fatti reali...tanto sul nucleare quanto sull'agricoltura di qualità.
Non solo, dal momento che lei è giornalista-editorialista de LaStampa, lei è persino convinto di poter fare dell'informazione. Son sicuro che è orgoglioso del suo ruolo. Il problema è che senza studiare è difficile poter dire e fare cose sensate.
Non se ne abbia a male, caro Andrea, lei non è certo il peggiore tra i giornalisti che passano a Prima Pagina e tra i giornalisti italiani in generale. Mi son rivolto a lei perchè avevo in questi giorni qualche minuto ed anche perchè voglio stimolarla ad un percorso virtuoso ed autocritico.
Un abbraccio e...non dimentichi di condire la sua alimentazione con tante spezie indiane...organiche.
Marco Zoli
Saturday, August 2, 2008
Energia e Informazione - Energy and Information: a well written paper
Ecco un articolo illuminante scritto da David Morris, uno che di questioni energetiche se ne intende. Un esempio di come si fa giornalismo serio.
Purtroppo nell' Italia , decadente e provinciale, queste informazioni in genere non circolano. Anche perchè gli italiani, giornalisti compresi, in genere non sanno leggere.
E' un articolo lungo ma vi consiglio di studiarlo fino in fondo. Ne vale la pena.
http://www.alternet.org/environment/93609/electric_cars_are_the_key_to_energy_independence/?page=entire
*
A beautiful contribution by Davis Morris on the energetic issues....enjoy
Energia e Informazione a Prima Pagina (Radio3)
Al giornalista di turno a Prima Pagina:
Buondì Sig. Andrea Romano,
l'ho sentita per due mattine di fila intervenire sulle questioni energetiche e dire diverse cose sbagliate. Oggettivamente sbagliate:
1) la produzione di energia elettrica da fonte nucleare non è "pulita" e non porta ad eliminare le emissioni di CO_2 come lei crede.
2) la produzione di energia elettrica da fonte nucleare non contribuirebbe a diminuire la dipendenza dal petrolio ed infatti non contribuisce in tal senso in Paesi (i.e. Francia) in cui il nucleare è ben presente.
3) la produzione di energia elettrica da fonte nucleare non contribuirebbe ad eliminare la dipendenza energetica italiana per il semplice motivo che l'uranio va importato ed è sempre più difficile reperirlo. E non contribuirebbe neanche a ridurre sostanzialmente tale dipendenza.
Chiunque sia alfabetizzato in materia conosce queste cose.
Può studiarsi il mio articolo con i riferimenti in esso riportati. Tutti i dati citati provengono dalle maggiori agenzie internazionali e sono tra loro consistenti.
http://marcozoli.blogspot.com/2008/05/nucleare.html
4) Nessuno scienziato degno di tal nome contesta i punti suddetti. E' però vero, come lei diceva, che esistono diversi scienziati competenti sul tema del nucleare che sono a favore di tale fonte al fine della produzione energetica. Alcuni di loro hanno interessi professionali specifici in materia e dunque sono parte in causa. Altri sono in buona fede ma sono specializzati solo su alcuni aspetti dell'argomento. Ad esempio, molti non hanno manco mai visto una miniera di uranio..... Quello della iper-specializzazione, con le sue implicazioni, è un problema che si riscontra spesso negli ambienti scientifici. Nel dedicare tutte le proprie energie in una sola direzione si finisce col rimanere sguarniti su gli altri fronti.
Lei non è certo il primo nè l'unico ad avere detto, a Prima Pagina, diverse fesserie in materia. Le ho scritto perchè mi piaceva il tono pacato con cui le diceva....son sicuro che per molti ascoltatori sarà riuscito persino convincente. Sarebbe bello se lei, domani mattina, volesse correggere le sue affermazioni sbagliate anche perchè, in Italia, l'ignoranza sulle questioni energetiche (e scientifiche in generale) è particolarmente acuta.
L'informazione corretta è sempre importante e i fatti sono fatti. Distinti dalle opinioni. Come ogni giornalista dovrebbe sapere.
Cari saluti e Prospera estate
Marco Zoli
http://marcozoli.blogspot.com/
Tuesday, July 29, 2008
US Power Prices versus Consumption - USA: Consumo e prezzi di Elettricità
Analysis of power prices and consumption in 30 western states (in USA) shows a clear trend: the cheaper the price the higher the consumption. Obviously other factors also contribute to enhance consumptions but too low prices certainly do not favour widespread environmental awareness
http://www.worldchanging.com/archives/008283.html
Un'interessante analisi sulla relazione tra i prezzi dell'energia elettrica e i consumi in 30 Stati occidentali degli USA. Sarebbe bene leggere in dettaglio i dati e i commenti riportati nel link di worldchanging...in sintesi per gli italiani che non possono leggere: prezzi troppo bassi favoriscono i consumatori spreconi.
Friday, July 18, 2008
Saving Toilet Paper is easy and useful
Toilet Paper (TP) consumption is tremendously high in Western and socalled developed countries. For years I have been warning guests, mainly women, not to waste TP. Most of them have admitted as much naively as sincerely that nobody before had taught them how to use TP...mainly city girls have no knowledge about the environmental issues behind TP productive cycle. Sometimes I felt forced to give practical demonstrations, thus convincing the guest that saving TP is very easy indeed. On the other hand millions of women throughout the world simply ignore what TP is.
I warmly invite you to click on the following link to get aware of a simple way to reduce absurd waste and improve environmental consciousness starting from your bathroom
http://www.treehugger.com/files/2008/07/green_your_toil.php
Best wishes
p.s. men are strongly encouraged to piss in the compost...this is a must at my place. Advantages are threefold: you save water, help fermentation and have fun.
Thursday, July 3, 2008
Università e Ricerca Scientifica: momento molto critico
Ho scritto più volte su questo blog che il basso livello culturale di massa è uno dei motivi chiave dello stato di decadenza italiana. In questo Paese la cultura non è un valore, anzi spesso si riscontra nel popolo una sorta di pregiudizio, di diffidenza diffusa nei confronti di chi opera per produrre cultura. Tale diffidenza va di pari passo con atteggiamenti opposti, anch’essi diffusi, di venerazione a-critica dello scienziato considerato una sorta di stregone e comunque dedito ad attività “strane”, lontane dai bisogni e dalla vita quotidiana della gente. Diffidenza e Venerazione sono due facce della stessa medaglia, una medaglia che è intrisa di disinteresse per tutto ciò che è studio e cultura. Ed infatti la cultura, in particolare quella scientifica, non è mai stata concepita in Italia a livello popolare come necessità fondamentale, come architrave della vita nazionale. Non starò qui a cercare i motivi storici di questo stato di cose ma è solo ovvio e conseguente che anche il mondo politico, nella sua quasi generalità, abbia sempre dato pochissimo peso ai temi della cultura e della ricerca scientifica.
Va peraltro detto che i ricercatori sono in tutto qualche decina di migliaia e dunque il loro peso elettorale è pressoché nullo. Nessuno quindi si è stupito allorquando il Governo precedente, con nonchalance, ha deciso di placare le proteste dei camionisti con quattrini stornati dai finanziamenti alle Università. Dal Cile alla Francia e all’Italia, i camionisti possono paralizzare un Paese, i ricercatori no. Anche perché in genere questi son persone gentili. A volte persino un pò troppo masochiste e remissive per i miei gusti e secondo la mia esperienza. Dunque, ai partiti politici la scienza non interessa e l’Università non viene da essi concepita come settore nevralgico in cui investire risorse pubbliche. Questo stato di cose è poi senz’altro aggravato da pratiche di malcostume diffuse in diversi settori del mondo universitario, dai concorsi truccati con vincitore prestabilito alle carriere folgoranti di tanti emeriti brocchi.
Queste pratiche forniscono il destro e il pretesto a media e mondo politico (che vergine non è) per descrivere l’Accademia come luogo del malaffare e della corruzione generalizzata. Dico subito che questa descrizione/opinione è falsa e che il pezzo di Università che io conosco direttamente è luogo di alta ricerca scientifica internazionale fatta da gente sottopagata rispetto agli standard europei e rispetto alle grandi competenze acquisite in decenni di studi. So però che la percezione dell’Accademia=Postribolo è molto diffusa e si fonde con il pregiudizio popolare anticultura di cui dicevo, innescando una spirale perversa. Il risultato finale è che per la famiglia italiana media l’investimento in istruzione non è considerato molto remunerativo.
La settimana scorsa, una diciannovenne californiana mi raccontava del suo programma di iniziare tra un mese gli studi in un college privato dell’Oregon. Si è ben informata e sente che per la sua formazione quello è il posto giusto. Sa però che l’impegno finanziario per la sua famiglia, benestante ma non straricca, sarà notevole in quanto la tassa annuale è di US$40000. Vitto e alloggio incluso s’intende, ma quarantamila dollari all’anno per un programma di Bachelor che dura 4 anni non sono comunque pochi: neanche per la laboriosa ed istruita famiglia di origine cinese perfettamente integratasi da anni in California. Peraltro anche se si iscrivesse all'Università di Stanford invece di andare nell’Oregon non pagherebbe molto di meno. Dunque si è accordata coi genitori impegnandosi a restituire metà della somma quando inizierà a lavorare. Lei sa, loro sanno che investire in cultura e formazione è cosa buona, giusta e, presto, remunerativa. Finito il Bachelor (che è circa la famosa laurea breve italica) sarà per lei molto alta la probabilità di trovare un buon lavoro, molto ben pagato. Sia chiaro che nessuno negli USA e nel mondo la chiamerà Dottoressa e ciò non accadrà nemmeno se decidesse di proseguire gli studi ed ottenere il Master. Per avere il titolo di Dr. (Dottore), in tutto il mondo bisogna conseguire un Ph.D., cioè un Dottorato di Ricerca. L’unica eccezione è proprio l’Italia, Paese in cui un cretino qualsiasi che ottenga una laurea, breve o lunga, viene socialmente riconosciuto come Dottore. Magari è disoccupato, precario e sottopagato…però è Dottò…l’abuso di titolo fa da pendant allo svilimento sostanziale del percorso formativo standard in un’italietta in cui peraltro i corsi di Dottorato esistono solo da poco più di vent’anni…con le eccezioni di Pisa e Trieste. La ragazza cino-americana era insieme stupita e divertita quando le raccontavo queste cose…. sorrideva anche nel vedere le immagini di Napoli coperta di spazzatura.
Ecco, ho voluto riportare questo fresco esempio perché lo ritengo emblematico del divario italiano nel settore strategico della formazione rispetto non solo agli USA ma a quasi tutti i Paesi OECD (OCSE)…mi ha stimolato a queste riflessioni una recente petizione elaborata dalla Prof. Chiara Petrioli assieme ad altri Docenti del Dip. di Informatica de La Sapienza di Roma.
La trovate all’URL
e vi invito ad avere pazienza se non riuscite a leggerla al primo click.
L’oggetto della petizione sono i recenti, ennesimi, scandalosi, provvedimenti in materia universitaria contenuti nel Decreto 112 del 25 Giugno 2008. Le petizioni che girano in rete sono generalmente tante e qualcuno potrebbe essere saturo. Questa però è davvero da leggere e sottoscrivere. Proprio perché è inerente alla questione urgente e fondamentale dell’istruzione. Non sono abituato ad intervenire su questioni strettamente salariali e rivendicative. Sottolineo, a scanso di equivoci, che personalmente i provvedimenti del DL non mi cambiano di molto la vita….trovo però ignobile che si vadano a tagliare stipendi a giovani scienziati che prendono 1500€/mese e che a farlo siano politicanti che intascano 25000€/mese (oltre a tutto il resto). Sono contrario in linea di principio agli scatti di anzianità perché credo che i quattrini servano soprattutto quando si è giovani e non quando si sta per andare in tomba. Tra l’altro va premiato il merito e non l’età. Ma questo è un Paese in cui gli Accademici son pagati la metà che in Germania mentre i politicanti son pagati 3 volte più che in Germania. In tale contesto gli scatti sono una piccola parziale integrazioncina a stipendi ridicoli. Mentre i provvedimenti del DL risultano spudorati ed hanno l’unico ovvio, inevitabile risultato di intensificare la fuga, già in atto da tempo, delle teste più fini, intraprendenti e cosmopolite che ancora vivono lungo lo stivale. Molti ci stanno a tempo parziale e qualcuno giustamente in veste di turista. Ancor di più e ancor peggio: è il carattere pubblico del sistema universitario ad essere colpito mortalmente e ciò avviene in un Paese ove, di converso, tanti istituti privati di fatto vendono titoli di studio a ragazzotti analfabeti e mammoni mantenuti da famiglie ricche...quindi anche nel privato siamo lontanti dal college dell'Oregon.
E’ probabile che molti di coloro che leggono queste righe conoscano poco o nulla delle vicende universitarie e del mondo della ricerca italiana anche perché i media riportano poco e male di quel mondo. Spero che queste brevi considerazioni abbiano contribuito a stimolare qualche curiosità e qualche riflessione sulla centralità del tema-cultura per il futuro di un Paese moderno. Credo che Chiara e tanti ricercatori sarebbero contenti di sapere che la loro (nostra) posizione è condivisa dall’opinione pubblica. Anche una firma può essere un gesto significativo. E chissà che qualche buon politico non si ravveda per tempo.

